Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi-La "pecora foglia": il mollusco marino che ruba la fotosintesi alle alghe-Caramelle gommose al nopal: il progetto di due studentesse cilene che vola al mondiale scientifico-La turbina eolica sferica porta l'eolico in città: O-Wind-Sugarcrete: quando lo scarto della canna da zucchero diventa un mattone-Prezzi benzina e diesel ancora in discesa: la rilevazione di oggi

Un aspiratore che protegge le spiagge dall’erosione

Condividi questo articolo:

 

E’ nata una nuova tecnologia che promette di proteggere le spiagge dall’erosione e ripulire i porti

 

 

 

Arriva una nuova tecnologia che promette di proteggere le spiagge dall’erosione e ripulire i porti: si tratta di una sorta di aspiratore marino per dragare i fondali, messa a punto dalla Decomar, un’azienda di Pontedera con sede operativa a Massa, e presentato anche dall’attivista per l’ambiente Jacopo Fo al recente festival delle ecotecnologie e dell’autocostruzione “Ecofuturo”.

 

 

L’aspiratore permette di operare in totale assenza di contatto con il fondale consentendo di utilizzare l’83% della sabbia dragata, già libera dalle sostanze inquinanti, per altri usi. A beneficiare della nascita di questa tecnologia potranno essere per esempio diverse cittadine costiere della sardegna, dove l’azienda è pronta a sbarcare: Poetto, baia di Porto Frailis a Tortolì, Marina di Oristano, Olbia, porticciolo di Carloforte, costa di Buggerru.

 

 

Grazie a questo ‘aspiratore marino’, le Amministrazioni possono anche risparmiare: in confronto alle tecniche tradizionali – assicura l’azienda – si ha un abbattimento dei costi di circa il 30%. La nuova tecnologia è stata inserita tra i tre progetti premiati dal Sogesid, società in house del ministero per l’Ambiente e tutela del territorio e del mare che fornisce supporto tecnico alle strutture regionali-locali attraverso azioni e interventi che concorrono a risolvere le criticità ambientali (bonifiche, emergenza e gestione rifiuti, dissesti idrogeologici).

 

erosione spiagge, porti, ripulire porti, spiagge

I commenti sono chiusi.