La turbina eolica sferica porta l’eolico in città: O-Wind

Chi ha già visto la turbina eolica sferica? Le città sono luoghi ventosi. Più gli edifici crescono in altezza, più l’aria che scorre tra le strade e attorno ai grattacieli diventa veloce e turbolenta. Eppure questa enorme risorsa resta quasi del tutto inutilizzata. Il motivo è semplice: le turbine eoliche tradizionali catturano il vento solo quando arriva da una direzione precisa, e in città il vento fa esattamente l’opposto — cambia direzione di continuo, salendo, scendendo e vorticando tra i palazzi.
Da questo problema nasce O-Wind, una mini-turbina eolica dalla forma sferica progettata proprio per gli ambienti urbani. Un’invenzione che ha conquistato uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel campo del design e dell’ingegneria, e che propone un modo nuovo di guardare a un balcone o alla facciata di un edificio: non più solo superfici, ma potenziali punti di raccolta di energia pulita.
La turbina eolica sferica che gira sempre nello stesso verso
Il cuore dell’idea sta nella geometria. O-Wind è una sfera di circa 25 centimetri di diametro, con la superficie attraversata da prese d’aria angolate. Quando il vento la colpisce — da qualsiasi direzione, anche dall’alto o dal basso — queste aperture incanalano l’aria in modo da far ruotare la sfera sempre attorno a un unico asse fisso. La rotazione mette in moto un sistema di ingranaggi collegato a un generatore, che trasforma il movimento in elettricità.
Il principio fisico sfruttato è l’effetto Venturi: l’aria che attraversa uno spazio ristretto accelera, creando differenze di pressione che spingono la sfera a girare in modo costante. È un meccanismo che ricorda, curiosamente, una tecnologia studiata dalla NASA per sfruttare i venti vorticosi di Marte. Il vantaggio rispetto alle turbine classiche è doppio: la sfera funziona con vento proveniente da ogni direzione e, ruotando su un solo asse, richiede meno manutenzione nel tempo.
La turbina eolica elettrica è pensata per balconi e facciate
A differenza delle grandi pale eoliche, troppo ingombranti e complesse per gli spazi cittadini, O-Wind è compatta e leggera. L’idea dei progettisti è che possa essere installata ai lati degli edifici o appesa ai balconi, dove le correnti d’aria sono più intense, permettendo in prospettiva anche a chi vive in appartamento di produrre una quota di energia pulita. Un cambio di scala che porta la generazione rinnovabile dalle distese aperte e dai parchi offshore fino al cuore delle aree abitate.
Un’idea premiata a livello internazionale
O-Wind è il frutto del lavoro di due studenti della Lancaster University, Nicolas Orellana e Yaseen Noorani, originari rispettivamente del Cile e del Kenya, all’epoca iscritti a un master in International Innovation. Nel 2018 il loro progetto ha vinto il James Dyson Award internazionale, il premio che ogni anno celebra le migliori idee di design e ingegneria studentesca a livello mondiale, aggiudicandosi un riconoscimento economico destinato a sviluppare ulteriormente il concetto.
L’obiettivo dichiarato dei due inventori va oltre il singolo dispositivo: rendere le turbine più accessibili ed economiche, così da incoraggiare un numero sempre maggiore di persone a produrre energia pulita in autonomia. Una filosofia che si sposa pienamente con l’idea di una sostenibilità diffusa, fatta di tanti piccoli gesti quotidiani più che di poche grandi infrastrutture.
Tra promessa e realtà
O-Wind rappresenta una di quelle invenzioni capaci di far guardare le città con occhi diversi, immaginando ogni superficie esposta al vento come una potenziale fonte di energia. È un esempio di come l’ingegno, applicato a un problema concreto, possa aprire strade che nemmeno consideravamo. Resta però un’innovazione che, per diventare parte della nostra quotidianità, deve ancora superare il passaggio decisivo: quello dalla sperimentazione alla diffusione su larga scala.
O-Wind è un progetto premiato in ambito accademico e tuttora in fase di sviluppo: non si tratta di un prodotto disponibile in commercio. La sua effettiva applicazione su larga scala dovrà fare i conti con diverse sfide ancora aperte, in particolare i costi di produzione e l’infrastruttura necessaria per collegare alla rete elettrica dispositivi di queste dimensioni. I dati riportati si riferiscono al prototipo e alle dichiarazioni dei progettisti.
FAQ – Domande Frequenti
Che cos’è la turbina eolica sferica O-Wind?
O-Wind è una mini-turbina eolica di forma sferica, del diametro di circa 25 centimetri, progettata per catturare il vento da qualsiasi direzione. È pensata per gli ambienti urbani, dove può essere installata su balconi e facciate degli edifici.
Come funziona la turbina eolica sferica O-Wind?
La sfera è attraversata da prese d’aria angolate che, sfruttando l’effetto Venturi, incanalano il vento proveniente da ogni direzione facendo ruotare il dispositivo attorno a un unico asse fisso. La rotazione aziona un generatore che produce elettricità.
Perché O-Wind la turbina eolica sferica è adatta alle città?
Nelle città il vento è turbolento e cambia continuamente direzione a causa degli edifici alti, rendendo inefficaci le turbine tradizionali, che catturano il vento da una sola direzione. O-Wind, essendo omnidirezionale, è progettata proprio per questo tipo di condizioni.
Chi ha inventato la turbina eolica sferica O-Wind?
È stata ideata da Nicolas Orellana e Yaseen Noorani, due studenti della Lancaster University, che nel 2018 hanno vinto con questo progetto il James Dyson Award internazionale.
O-Wind è già in vendita?
No. O-Wind è un progetto premiato in ambito accademico e ancora in fase di sviluppo, non un prodotto disponibile in commercio. La sua diffusione su larga scala dipende dal superamento di alcune sfide tecniche ed economiche.



