Superbonus: Miceli (Cnappc), ‘Antitrust in campo? Certo, si rischia crisi più grave del 2008’ (2)
(Adnkronos) – Miceli spiega che la dimensione dell’investimento sul superbonus che lo Stato sta facendo contrasta con i tempi di conclusione dell’iter e ”porre fine allo sviluppo del superbonus così come congegnato non consente nessuna programmazione, nè da parte delle imprese, nè da parte degli studi professionali. Se so che una cosa scade in un anno mezzo o due non riesco a fare operazioni di investimento adeguate; imprese e professionisti non sono preparati a lavorare in questo modo. Operazioni importanti richiedono tempi più lunghi, se so che un’operazione richiede 5 o 6 anni ho il tempo di organizzarmi per rispondere alle nuove condizioni di mercato, ma se tutto va a chiudersi in tempi brevi, questo poi pesa sulla fattibilita”.
Secondo l’architetto, la strategia dovrebbe essere quella di varare ”una misura strutturale rivendendo i parametri ambientali e puntando anche sulle città. Bisognerebbe fare un superbonus urbano, non più interventi a spot. Si dovrebbe puntare a un piano per migliorare la qualità della vita delle città, facendole diventare più sostenibili anche dal punto di vista energetico”.

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