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Scienze: meglio il vecchio libro o l’ebook?

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Uno studio dell’universita’ norvegese di Stavanger ha dimostrato che con la lettura digitale si fatica di piu’ a ricordare molti dettagli della storia

Comodo, leggero, anche economico. L’e-book ha sicuramente molti vantaggi ma ci sarebbe qualcosa che lo rende meno attrattivo di un libro cartaceo. Lo studio dell’università norvegese di Stavanger dimostra che chi legge un e-book ricorderà meno rispetto a chi legge un libro cartaceo.

La ricerca è stata condotta su 50 laureati divisi in due gruppi: uno ha letto la versione cartacea di un breve giallo dell’autrice americana Elizabeth George, l’altro gruppo ha letto lo stesso libro ma sull’iPad. Quando ai due gruppi sono state fatte domande sul testo si è dimostrato che chi aveva letto il caro vecchio libro ricordava meglio eventi e ordine cronologico della storia (57% di risposte corrette contro 44%). In pratica ai lettori digitali sfuggono molti dettagli della cronologia della storia. 

“I lettori Kindle – ha spiegato Anne Mangen che ha guidato lo studio – hanno ottenuto risultati significativamente peggiori per quel che riguarda la ricostruzione della trama, cioè, quando è stato chiesto di mettere 14 eventi nel giusto ordine”. 

Secondo gli studiosi il libro-oggetto permette alla mente umana di sviluppare meglio l’idea dello scorrere del tempo e della storia, che concretamente si traduce nelle pagine lette che crescono man mano che la lettura va avanti. Nella lettura digitale mancherebbe questa esperienza empirica che avrebbe effetti a livello cognitivo.

Naturalmente questo genere di studi diventa molto interessante e merita di essere approfondito, poiché la tendenza anche nelle scuole è quella di favorire i libri digitali.

AS

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