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Vespe assassine

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Scoperta una nuova vespa parassita dotata di una sega con cui tagliare il corpo dell’organismo che la ospita

In un nuovo documento pubblicato sulla rivista «Biodiversity Data Journal», i ricercatori della Penn State e del Natural History Museum di Londra riportano la scoperta della Dendrocerus scutellaris, una vespa più piccola di 3 millimetri di lunghezza che sfoggia una serie di spine dentellate lungo tutta la schiena.

Basandosi sull’anatomia della vespa, i ricercatori sospettano che si tratti di un endoparassitoide, ovvero di un tipo di vespa che depone le sue uova in un organismo ospite – spesso un bruco o un insetto adulto. Quando le uova si schiudono, le larve si nutrono dell’ospite dall’interno, fino a che non possono uscire – solo quando la riserva di cibo si esaurisce, le larve maturano nelle loro forme adulte.

La Dendrocerus Scutellaris non ha le mascelle a punta che sono utilizzate dalla maggior parte delle vespe endoparassitoidi per uscire fuori dai loro incubatori viventi, usa invece la struttura a forma di sega che ha sul dorso per farsi spazio ed uscire dall’organismo ospite – è possibile che la maniera in cui vengono usati i denti presenti sul dorso della vespa sia per sfregamento, come se fosse una vera e propria sega.
I ricercatori non hanno visto questo comportamento in natura, hanno scoperto gli esemplari di D. scutellaris nelle collezioni del Natural History Museum e li hanno dati alla Penn State che li ha esaminati e identificati.

Alcune altre specie del genere Dendrocerus erano state scoperte in precedenza e sono diversi i parassiti che vivono all’interno di afidi, hanno scritto i ricercatori. Questa specie di vespe, in particolare, oltre al pettine a forma di sega, ha anche un’antenna ramificata, che può aiutare a capire dove si trovano i compagni o trovare i potenziali ospiti.

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