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Con il Sudafrica, contro il bracconaggio

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Gli Stati Uniti donano milioni di dollari al Paese dell’Africa meridionale per difenderne la fauna selvatica

 

Il Sudafrica è la patria dell’80% dei rinoceronti dell’intera popolazione mondiale, ma questa percentuale viene costantemente messa a rischio dalle ingenti pratiche di bracconaggio, che sono davvero devastanti per la specie (i primi otto mesi di quest’anno hanno visto 749 uccisioni di rinoceronti selvatici – rispetto alle 719 dello scorso anno). Per molti, la recente decisione del Sudafrica di rimuovere il divieto di commercio nazionale di corna di rinoceronte, potrebbe contribuire ad arginare la pratica del bracconaggio, ma per altri, invece, la potrebbe solo amplificare.

Il governo degli Stati Uniti ha deciso di prendere dei provvedimenti, donando milioni di dollari per la ricerca e la formazione di funzionari locali che siano in grado di proteggere le specie in via di estinzione. Considerando che gli Stati Uniti sono oramai diventati il secondo maggiore mercato per i prodotti provenienti dall’uccisione illegale della fauna selvatica, nonché il passaggio chiave per il contrabbando attraverso l’Oceano Pacifico, è giusto che prendano sul serio la questione. Ma la preoccupazione degli Stati Uniti non è solo per gli animali selvatici che richiedono protezione, c’è anche un discorso che riguarda la sicurezza nazionale: gli stessi gruppi che si occupano del commercio di parti di animali cacciati illegalmente, infatti, sono noti anche per contrabbandare armi, persone e droghe.

Tra i milioni di dollari che gli USA hanno donato, una parte sono andati, per esempio, all’Endangered Wildlife Trust, un’organizzazione che si dedica alla conservazione delle specie e degli ecosistemi minacciati in Sudafrica, per riuscire a formare dei funzionari – quelli che normalmente vengono utilizzati nel trattare con la criminalità di strada o nell’indagare sugli omicidi – che sappiano affrontare scene del crimine della caccia di frodo per poter raccogliere prove per i procuratori. In questo senso, anche il Dipartimento di Giustizia americano ha ricevuto 100.000 dollari per la formazione di giudici e pubblici ministeri del Sudafrica per combattere il commercio illegale di animali e piante. La cattura di 138 criminali, quest’anno, rispetto agli 81 dello scorso anno fa pensare che questi metodi abbiano una certa efficacia.

 

La speranza è che sia sempre maggiore l’attenzione da parte degli enti governativi per mettere al sicuro il futuro del rinoceronte e degli altri animali selvatici a rischio.

ec

bracconaggio, Sudafrica

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