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Ucraina, Russia scava trincee in previsione controffensiva Kiev

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Kiev, 27 apr. (Adnkronos) – La Russia teme una potenziale imminente controffensiva ucraina. I commenti fatti dai funzionari russi, tra cui il capo del gruppo Wagner Group Yevgeny Prigozhin, evidenziano una “ansia pervasiva”. Ad affermarlo l’Istituto per lo studio della guerra (Isw). Un noto blogger militare russo – riporta il think tank Usa – ha ipotizzato che la controffensiva sarà pianificata durante le celebrazioni del 9 maggio in Russia. Mentre le parole di Prigozhin si riferiscono al miglioramento delle condizioni meteorologiche che consentirebbero alle forze armate ucraine di portare avanti i loro piani controffensivi.

Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito “schizofreniche” le discussioni sui potenziali negoziati dopo una controffensiva ucraina.

E le truppe russe, in previsione della controffensiva, stanno scavando trincee e allestendo fortificazioni nei territori occupati dell’Ucraina. Le aree nelle quali le forze di Mosca pensano che avverrà l’attacco dell’esercito di Kiev sono quelle attorno a Zaporozhzia e il confine con la Crimea. Lo riporta RBC-Ucraina, riferendosi a immagini satellitari che confermerebbero che l’esercito russo ha iniziato a scavare trincee dopo la liberazione di Kherson. Le posizioni di difesa della Russia risultano maggiormente concentrate vicino alla linea del fronte nel sud-est della regione di Zaporozhzhia, così come su una stretta striscia di terra che collega la Crimea con l’Ucraina continentale.

I fossati russi partono da sud di Vasilyevka e attraversano l’intera regione di Zaporozhzhia, per una lunghezza di circa 120 chilometri. “I fossati anticarro sono abbastanza profondi e larghi da impedire l’avanzata di carri armati e mezzi corazzati. Poi ci sono dei ‘denti di drago’ in cemento che fungono da barriere. Le trincee si trovano circa un chilometro dietro i fossati”, scrive RBC-Ucraina, aggiungendo che i russi hanno allestito barricate, trincee a zig-zag, campi minati, filo spinato e postazioni di veicoli mimetizzate.

La Russia ha inoltre intensificato gli attacchi a Bakhmut che, in 24 ore, sono stati 324 usando artiglieria e lanciarazzi multipli. Così, alla tv nazionale ucraina, Serhiy Cherevatiy, portavoce del gruppo di forze dell’Ucraina orientale, aggiungendo che le forze di Mosca hanno intensificato gli attacchi alla città-chiave per prendere la regione industriale ucraina orientale del Donbass. “I russi stanno distruggendo edifici a Bakhmut per impedire ai nostri soldati di usarli come fortificazioni”, ha detto ancora Cherevatiy.

Lo stato maggiore delle forze armate ucraine, in un rapporto su Facebook, ha affermato che i combattimenti hanno attanagliato Bakhmut e le aree vicine. Ha aggiunto che le forze russe non sono riuscite ad avanzare su due villaggi a nord-ovest, mentre almeno una dozzina di località sono finite sotto il fuoco russo.

Dall’altra parte, il capo della forza mercenaria russa Wagner ha affermato che le truppe ucraine si stanno riversando in numero sempre maggiore nell’area in vista di una “inevitabile” controffensiva.

Una persona è morta e 23 sono rimaste ferite in seguito a un attacco notturno a Mikolaiv, con razzi lanciati dal Mar Nero ha reso noto il Comando operativo “Sud” su Facebook. Il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkovych, ha riferito che manca l’elettricità in una parte della città. Quattro missili S-300 hanno colpito almeno un grattacielo e due edifici residenziali privati.

Intelligence Gb: “Allestite posizioni difensive sugli edifici reattori Zaporizhzhia”

In previsione di una controffensiva ucraina, le forze russe hanno allestito entro la fine del mese scorso postazioni da combattimento con sacchi di sabbia sui tetti di diversi edifici reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A rivelarlo – citando immagini della centrale – è l’intelligence britannica, nel rapporto quotidiano sulla situazione sul terreno divulgato dal ministero della Difesa di Londra.

“La Russia – prosegue – controlla l’impianto dal marzo dello scorso anno. Tuttavia, questa è la prima indicazione dell’integrazione nella pianificazione di difesa tattica delle strutture dei reattori”. “La Russia – afferma ancora – ha probabilmente allestito queste posizioni perché è sempre più preoccupata per le prospettive di una grande offensiva ucraina”.

“La decisione accresce verosimilmente i rischi di danni ai sistemi di sicurezza della centrale nel caso di combattimenti nelle zone circostanti l’impianto. Tuttavia – conclude – un danno catastrofico diretto ai reattori è improbabile negli scenari più plausibili, che prevedono l’uso di armi di fanteria, perché le strutture sono pesantemente rafforzate”.