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‘Ndrangheta: arresti Pavia, cocaina intrisa in libri e valigie per eludere cani antidroga

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Milano, 27 apr. (Adnkronos) – Sono stati i sequestri negli aeroporti a permettere ai finanzieri di Pavia di ricostruire il traffico internazionale che ha portato ai quindici arresti di oggi. La droga, destinata anche a soggetti del clan di ‘ndrangheta Molluso, era nascosta con metodi ‘innovativi’.

Per sfuggire ai controlli doganali e all’abilità a fiutare lo stupefacente dei cani antidroga della Guardia di Finanza, la cocaina era nascosta attraverso procedimenti chimici nelle copertine di libri e riviste o intrisa nei rivestimenti delle valigie al seguito dei corrieri per poi essere chimicamente estratta e raffinata in laboratori clandestini. Uno di questi laboratori, svelato dai finanzieri nel luglio 2019, proprio mentre erano in corso le operazioni di raffinazione della cocaina, si celava all’interno di una anonima autofficina nell’hinterland milanese.

I carichi di cocaina, una volta venduta sulle varie piazze di spaccio, avrebbe garantito alle cosche un profitto di circa 5 milioni di euro.

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