Milano: difesa Comi, ‘è innocente, da pm non prove per chiedere condanna’
Milano, 15 mag. (Adnkronos) – “Il 29 maggio la difesa esporrà le ragioni che militano per una assoluzione dell’onorevole Lara Comi per tutti i fatti contestati. Comi da parte sua si professa innocente, in relazione alle contestazioni mosse”. L’avvocato Gian Piero Biancolella, difensore dell’eurodeputata di Forza Italia, commenta così la richiesta di condanna a 5 anni e 6 mesi avanzata dalla procura di Milano nell’inchiesta ribattezzata ‘Mensa dei poveri’.
Per il legale la richiesta di condanna, espressa dai pm Stefano Civardi e Silvia Bonardi, è stata avanzata “senza esporre alcuna motivazione che tenga conto delle risultanze istruttorie dibattimentali tra le quali, a titolo esemplificativo, le dichiarazioni dei coindagati e testimoni che la scagionano totalmente. Lo stesso Caianiello ritenuto altissimamente attendibile dalla stessa procura ha escluso che fossero stati raggiunti accordi corruttivi” che riguardano la posizione legata alla Comi.
“La motivazione posta a fondamento della condanna è stata esposta in pochi minuti, malgrado la complessità degli argomenti da trattare. Non si è tenuto conto delle prove e delle dichiarazioni emerse in dibattimento che hanno comprovato l’insussistenza di un accordo corruttivo sia in relazione agli incarichi dati da Afol all’avvocato Bergamaschi, sia in relazione all effettivo maggior lavoro effettivamente svolto dal giornalista Aliverti”. Inoltre, “Nessun elemento neppure indiziario comprova che l’onorevole Comi abbia percepito vantaggi illeciti con retrocessione di parte dello stipendio del assistente Saia”, conclude Biancolella.
