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Fibromialgia, un instant book gratuito su diagnosi e terapie

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Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) – Colpisce circa 2 milioni di italiani, ma ad oggi è ancora poco conosciuta. La sua diagnosi avviene con difficoltà e spesso in ritardo. E’ la fibromialgia, patologia che letteralmente significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Ad essa è dedicato l’instant book realizzato da Aisf-Odv, Associazione italiana Sindrome fibromialgica (Aisf), che rappresenta e assiste i pazienti colpiti, di cui 3 su 4 sono donne.

Per far conoscere meglio questa patologia, che comporta dolore muscolo scheletrico diffuso e affaticamento, e porre l’accento sulle problematiche principali riguardanti soprattutto i trattamenti, farmacologici e non, a oggi disponibili – riferisce una nota – si è tenuto ieri un webinar dal titolo “Fibromialgia, se la conosci ci puoi convivere”. All’evento hanno partecipato Piercarlo Sarzi Puttini, presidente Aisf-Odv e professore ordinario di Reumatologia all’Università di Milano, Laura Bazzichi, reumatologa dell’Aou Pisana e Giusy Fabio, vicepresidente Aisf-Odv.

Al termine dell’evento, dal sito di Aisf-Odv (www.sindromefibromialgica.it) è stata data la possibilità di scaricare gratuitamente l’istant book realizzato dall’associazione con la collaborazione di 11 clinici qualificati. Si tratta di un Pdf interattivo di 133 pagine ricco di articoli, schemi, immagini e podcast che approfondisce la fibromialgia in tutte le sue sfaccettature, con accento sulle novità in ambito terapeutico, legislativo e anche associativo. L’instant book ha ricevuto un supporto educazionale non condizionato di Alfasigma e nasce come iniziativa editoriale della testata giornalistica PharmaStar.

“Per chi soffre di sindrome fibromialgica non ci sono farmaci totalmente efficaci. Tuttavia, la terapia farmacologica è importante per il controllo della sintomatologia. Per il dolore fibromialgico, e per aiutare il sonno, si prediligono farmaci antidepressivi, antiepilettici e miorilassanti, che sono in grado di agire sui meccanismi che innescano il dolore nel sistema nervoso centrale. I farmaci, però, da soli non sono sufficienti”, ha spiegato Sarzi Puttini, aggiungendo: “L’educazione del paziente e l’esercizio fisico sono fondamentali. Per ‘educazione’ s’intende aiutare il paziente a comprendere la fibromialgia e imparare a conviverci, legittimando la sua sofferenza. Va perseguito inoltre il raggiungimento e mantenimento di una corretta forma fisica, tramite l’esercizio aerobico e la perdita di peso e una corretta educazione nutrizionale”.

“Ogni paziente deve essere esortato a trovare la propria dimensione terapeutica in termini complementari – ha precisato Bazzicchi – identificando con questo termine tutti quegli approcci che sono in grado di affiancare, senza sostituire, le terapie farmacologiche convenzionali, comportandosi come appoggio. In questo gruppo ritroviamo, per esempio, l’agopuntura, la spa-terapia, l’ozonoterapia, le tecniche mente-corpo (yoga, pilates, feldenkrais ecc)”.

I pazienti hanno bisogno di un supporto nell’affrontare difficoltà quotidiane e il percorso per giungere alla diagnosi e per una corretta gestione della malattia, come ha chiarito Giusy Fabio: “La sinergia di lavoro tra i medici e i volontari dell’associazione Aisf-Odv è fondamentale per potere assicurare ai pazienti un supporto a 360 gradi, emotivo e sanitario. Insieme si cerca di creare percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali, in modo che i pazienti possano ricevere la migliore assistenza in maniera omogenea sul territorio nazionale senza spreco di tempo e denaro”.

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