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1 Maggio, nel backstage del Concertone tutti pazzi per ‘Willchair’

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Roma, 1 mag. (Adnkronos) – Tutti pazzi per ‘Willchair’ nel backstage del Concertone del primo maggio che quest’anno è tornato in Piazza San Giovanni con una line up composta da grandi artisti di diverse generazioni. Dal coconduttore Bugo ad Enrico Ruggeri, dai Coma_Cose a Valerio Lundini, tanti deii protagonisti hanno voluto sedersi sulla sedia di design realizzata dal designer Derek Castiglioni (qui l’intervista) a partire dal riciclo di una sedia a rotelle (wheelchair). La presenza della sedia nel retropalco del Concertone fa parte di una campagna di sensibilizzazione sulla lotta alla sclerosi multipla, realizzata da Novartis in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Onlus.

Una campagna nata per dare ai giovani malati la forza di reagire e non arrendersi mai ai limiti imposti dalla malattia: 3.600 giovani tra i 20 e i 40 anni ricevono ogni anno una diagnosi di SM, malattia neurodegenerativa cronica che colpisce il sistema nervoso centrale e che nel 25% dei casi determina difficoltà di deambulazione, impattando significativamente sulla sfera scolastica e professionale, oltre che sulla vita famigliare e di relazione. (FOTOGALLERY)

La trasformazione della sedia a rotelle nell’opera di Derek Castiglioni diventa così metafora di speranza e neologismo positivo per tanti giovani, racchiudendo in sé i progressi dell’innovazione terapeutica e della ricerca sulla Sclerosi Multipla. “Il processo creativo – spiega il designer – è nato dal confronto con le persone che hanno avuto una diagnosi di sclerosi multipla. il confronto è stato molto emozionante e da qui è scaturita la scintilla della creatività che si è concentrata sull’elemento che differisce la sedia a rotelle da una sedia di tipo tradizionale, che è l’elemento ruota. La cosa che mi piace di più di Willchair è di aver creato un elemento di design che possa essere un simbolo positivo per il futuro di tutte le persone che hanno ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla. Il mio will è un piccolo contributo che si augura di sensibilizzare sempre più persone nei confronti della ricerca e far sì che questa possa ottenere risultati sempre più positivi per dare speranza a chi avrà una diagnosi di sclerosi multipla”.

Oggi, grazie alla diagnosi precoce, all’innovazione terapeutica e ad una gestione multidisciplinare è possibile vivere oltre i limiti imposti dalla malattia e rallentare significativamente il decorso verso la disabilità. Laurearsi in tempo, andare a ballare con gli amici, viaggiare, affermarsi sul lavoro, creare una propria famiglia, sono tappe di vita che possono essere considerate raggiungibili.

Alla base del progetto portato in piazza San Giovanni ci sono le storie e le esperienze di tanti ragazzi con SM che si sono raccontati attraverso Scacco Matto, un’iniziativa che li incoraggia a mettere a segno la mossa vincente, lo scacco matto, per riprendersi quegli spazi che temono perduti a causa della malattia e porre all’angolo la Sclerosi Multipla.

Il concerto del Primo Maggio, che ogni anno affronta temi di rilievo per la società raggiungendo con la forza della musica milioni di persone, soprattutto giovani tra i 18 e i 40 anni, è evidentemente il contesto ideale per parlare di un tema così importante e generare vicinanza ad altrettanti giovani che quotidianamente, in silenzio, affrontano la Sclerosi Multipla e i timori che genera.

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