I cieli d’Italia si popolano di Gru

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Le Gru migrano verso i Paesi caldi, passando per l’Italia. E’ facile avvistarle

 

 

 

L’Italia si popola di Gru. Non parliamo delle gru dell’edilizia, ultimamente ferme in tante città a causa della crisi, ma dei magnifici uccelli dall’apertura alare di due metri e venti, dalle zampe lunghe e dal collo snello.

 

 

Le gru, che viaggiano in stormi di decine, sono partite da Polonia, Ungheria, Germania, Austria e Svizzera e si dirigono o verso i quartieri invernali della Francia del Sud e della Spagna, toccando l’arco alpino e la pianura padana o verso il Nordafrica (dalla Tunisia al Marocco), attraverso i Balcani, l’Adriatico, il Tirreno meridionale e la Sicilia.

 

 

Appassioati e non potranno seguire la migrazione di questo spettacolare uccello: i suoi intensi richiami possono facilmente essere individuati con il semplice ascolto. Ornitho.it, portale di raccolta di informazioni sugli uccelli di cui la Lipu-BirdLife Italia è partner, insieme al Ciso (Centro italiano studi ornitologici), Ebn Italia, il Museo di Trento e numerose organizzazioni regionali, è pronto per pubblicare le segnalazioni di ornitologi e cittadini, che potranno dunque contribuire ad aumentare le conoscenze sulla migrazione di questa importante specie partecipando attivamente a un progetto di citizen science.

 

 

Chi possiede uno smartphone e intende contribuire alllo studio della migrazione delle gru può utilizzare la app scaricabile da ornitho.it, grazie alla quale l’orario dell’avvistamento è registrato in automatico. Tutti gli altri indicheranno invece ora e minuto nella casella della data, dal portale.

gc

 

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