Riforme: Napoli (Azione), ‘governo governi, riforme le fa Parlamento’
Roma, 3 gen. (Adnkronos) – “Sarò un inguaribile conservatore, ma dal 1946 a oggi non ricordo alcun governo che sia stato promotore di una riforma di sistema, come sarebbe il presidenzialismo, visto che essa implica una riscrittura quasi totale della Costituzione tranne forse la prima parte dedicata ai principi”. Così Osvaldo Napoli di Azione.
“Trovo inoltre offensivo per il Parlamento che una grande riforma sia o possa essere merce di scambio con la riforma delle autonomie. Sono pronto a scommettere, stando così le cose, che non si caverà un ragno dal buco neppure questa volta. Ci sarà un’ulteriore devoluzione di poteri alle Regioni, e la Lega spaccerà questo come il traguardo dell’autonomia finalmente raggiunto. Dalla presidente Meloni mi aspetto, come credo si aspetti ogni italiano, maggiore attenzione nelle politiche economiche visto che l’inflazione divorerà stipendi e pensioni”.
“C’è quando a marzo se non prima alzerà ancora il tasso di sconto per fronteggiare l’inflazione galoppante. E il governo lasci che sia il Parlamento, come prevede la Costituzione, a occuparsi di riforme. Con una premessa: l’elezione diretta del premier è più in linea con le recenti esperienze italiane e sicuramente meno invadente rispetto al dettato e allo spirito della Costituzione. Azione farà le sue proposte ed è pronta a discuterne una volta individuata la sede istituzionale più idonea”.
