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Minori: Fontana, ‘prime vittime innocenti di ogni conflitto’

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Roma, 4 apr. (Adnkronos) – “I bambini” sono “le prime vittime innocenti di ogni conflitto. Sono soprattutto loro a essere colpiti, fisicamente e psicologicamente: uccisi, feriti, rapiti, vittime di stupri e di violenze di ogni genere, costretti a combattere come soldati, ovvero a vivere nel terrore delle bombe e delle mine e ad assistere a scene che segneranno in modo indelebile la loro psiche”. Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione del convegno ”Children and war’.

“Ma ai bambini -ha aggiunto- non importa se la guerra sia combattuta con armi convenzionali o meno, se con i carri armati o i droni: per loro, guerra significa paura, angoscia, distruzione e morte. In quella che dovrebbe essere l’età della spensieratezza, questi bambini sono chiamati a fare i conti con la fame, la carestia, le malattie. Ma non solo. Ogni conflitto comporta inevitabilmente il crollo dei due pilastri fondamentali per la loro formazione: la famiglia e la scuola. Quanti bambini non vedranno più le mamma e i papà, i nonni, i fratelli, le sorelle o gli amici? Per quanti di loro la scuola resterà un lontano ricordo o una vana speranza?”

“Può anche capitare, come nel caso della guerra in Ucraina, che i bambini siano deportati in altri Stati, strappati alle loro famiglie e alla loro terra, per essere indottrinati ideologicamente. Per non tacere del drammatico fenomeno, peraltro in aumento, dei bambini-soldato in Africa e in altre aree del mondo. È assolutamente inaccettabile -ha concluso Fontana- che la loro vita e i loro sogni siano violati”.