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Falcone: Conte, ‘non ci sono bombe che possano cancellarne esempio’

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Roma, 23 mag. (Adnkronos) – “L’ho sentita abbracciando Don Patriciello e ascoltando i cittadini che a Caivano sono al suo fianco contro le bombe e le minacce dei clan. L’ho sentita a Casal di Principe, nella parrocchia dove è stato ucciso don Peppe Diana, incontrando i bambini e i giovani che non vogliono più scegliere se scappare dalla propria terra o finire fra le braccia della criminalità organizzata. L’ho sentita qualche giorno fa nella voglia di impegnarsi socialmente e politicamente di tante famiglie a Torre Annunziata, Comune sciolto per condizionamenti mafiosi. L’ho sentita nell’impegno di Nicola Gratteri, su cui pende la minaccia di un attentato da parte della ‘ndrangheta. E’ la forza di Giovanni Falcone, un seme che germoglia nella resistenza di tanti giovani, cittadini, associazioni, imprenditori, giornalisti e uomini delle Istituzioni, che si ribellano ogni giorno alle mafie”. Lo scrive su Facebook il leader del M5S Giuseppe Conte.

“Trent’anni fa – prosegue l’ex premier – gli hanno strappato la vita, hanno spezzato l’esistenza di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta. Non ci sono bombe che possano cancellarne l’esempio. Come diceva Falcone, certe idee e tensioni morali restano e ‘continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini’. Dobbiamo accelerare il passo. Dobbiamo essere intransigenti. Il Movimento c’è e ci sarà per dire basta, lavorando sodo per seminare legalità e sradicare le mafie nei posti dimenticati, nei quartieri delle città, nelle periferie del Paese, nelle Istituzioni”.

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