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Coronavirus: Camera penale Palermo, ‘no alla smaterializzazione del processo penale’ (2)

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(Adnkronos) – “Tali pratiche emergenziali si tradurrebbero nella manifesta violazione del diritto di difesa e dei principi costituzionali del giusto processo previsti dall’art. 111 Cost.; diritti fondamentali che non possono essere compressi nemmeno in periodi emergenziali, poiché il principio di immediatezza nell’assunzione in contraddittorio dei mezzi di prova alla presenza del Giudice costituisce il cuore, il dato identitario del processo accusatorio”, denuncia ancora la Camera penale.

“In questa raccapricciante prospettiva, la Camera penale di Palermo non intende firmare alcun protocollo o aderire a “linee guida” che consentano di derogare alle norme del Codice di Rito del 1988 che regolano il processo penale; tanto più che le direttive pattizie con le quali si vorrebbe regolare la trattazione del processo telematico, con le Parti e i testi “da remoto”, sarebbero affidate alle disposizioni dettate da un “burocrate” del Ministero; protocolli che potrebbero, persino, concretizzarsi in modalità disomogenee di trattazione dei processi, con l’effetto di prevedere percorsi procedurali differenti, disuguali, fra i vari Tribunali del Paese”. “La Camera Penale di Palermo si oppone a questa deriva e dichiara con forza un fermo no ad un simulacro di processo, in difesa dei principi costituzionali sanciti dall’art.111 della Costituzione”.

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