Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi-La "pecora foglia": il mollusco marino che ruba la fotosintesi alle alghe-Caramelle gommose al nopal: il progetto di due studentesse cilene che vola al mondiale scientifico-La turbina eolica sferica porta l'eolico in città: O-Wind-Sugarcrete: quando lo scarto della canna da zucchero diventa un mattone-Prezzi benzina e diesel ancora in discesa: la rilevazione di oggi-Google Health e il coach AI: il benessere è davvero smart?-Kombucha: l'antico tè fermentato che divide la scienza-Fai respirare le tue unghie? Semipermanente e gel richiedono intervalli-DDL Malan sulla caccia: cosa prevede e perché divide-Il camper elettrico e solare a forma di goccia-Addio pellicola: il foglio in cera d'api che salva il cibo

Confindustria Alberghi: ecco decalogo a politica per settore dimenticato

Condividi questo articolo:

Roma, 15 set. (Adnkronos) – La realtà alberghiera italiana è prima in Europa con oltre 32mila alberghi e circa 1,1 milioni di camere. In termini economici, si parla di 22.375 imprese per oltre 21,1miliardi di euro di fatturato e più di 220.000 occupati. Sono alcuni dei dati che Confindustria Alberghi mette a corredo del decalogo inviato alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale per sollecitare azioni incisive a favore del settore alberghiero, centrale rispetto a quell’economia del turismo che vale in Italia il13% del Pil e il 14,7% dell’occupazione. La crisi dell’energia, in assenza di interventi forti e immediati, rischia di costringere alla chiusura moltissimi operatori. In questo quadro così difficile, l’organizzazione confindustriale chiama all’azione i partiti.

Questo il decalogo di Confindustria Alberghi.

Mantenimento del ministero del Turismo: il mantenimento di un dicastero ad hoc con capacità di spesa e bilancio autonomo significa garantire strategie e politiche di medio e lungo periodo per un settore volano produttivo ed occupazionale per il Paese.

Sterilizzazione degli aumenti dei costi energetici: l’aumento esponenziale dell’energia ha raggiunto livelli insostenibili per imprese già provate da due anni di gravissima crisi. È necessario intervenire subito con aiuti adeguati per scongiurare il blocco delle attività.

Aumento delle risorse del Pnrr dedicate ad alberghi e turismo: il turismo genera il 13% del Pil, ma il Pnrr dedica al settore poco più dell’1% delle risorse complessive. È necessario potenziare queste risorse, anche attingendo a capitoli del piano destinati a rimanere disattesi.

Sostegno a riqualificazione e transizione energetica: mercato e crisi energetica impongono di accelerare gli interventi di riqualificazione anche ai fini della transizione ecologica. È necessario intervenire subito con semplificazioni amministrative e incentivi.

Rimodulazione Imu per gli immobili alberghieri: i livelli di Imu raggiunti nella maggior parte dei comuni non sono più accettabili. È necessaria una sostanziale rimodulazione dell’imposta che tenga conto del fatto che l’immobile alberghiero è un bene strumentale.

Rimodulazione della Tari: analogamente è necessaria una profonda rimodulazione della Tari che grava in modo iniquo sugli alberghi, in quanto commisurata ai mq anziché ai volumi di rifiuti effettivamente prodotti.

Valorizzazione dell’occupazione e della formazione nel settore: con la crisi Covid il settore ha perso occupati e attrattività. Il rafforzamento del dialogo scuola-impresa e la formazione sempre più dinamica e mirata, devono diventare i pilastri del rilancio.

Riduzione cuneo fiscale. Sempre e tanto più nella attuale fase economica, è necessario ridurre il cuneo fiscale nella sua componente contributiva in modo tale da aumentare il potere d’acquisto dei salari e ridurre il costo del lavoro.

Tutela speciale delle concessioni balneari funzionali all’albergo. Nel ridisegno delle concessioni balneari è necessario prevedere specifiche tutele e valorizzazioni per tutte quelle casistiche in cui la concessione balneare è infungibile e funzionale all’investimento alberghiero.

Trasparenza dell’offerta e contrasto all’abusivismo. Grandi piattaforme e nuove forme di accoglienza sono fenomeni importanti, ma cresciuti senza regole. È ormai indifferibile un intervento di riordino per garantire liceità e trasparenza dell’offerta.