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**Comunali: a Roma attesa per Zingaretti, da Conte spinta su alleanza Pd-M5S** (2)

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(Adnkronos) – Tuttavia il rilancio dell’alleanza Pd e M5S fatto da Conte con i 5 Stelle torinesi (hanno partecipato anche il reggente Vito Crimi, la sindaca Chiara Appendino e la viceministra Laura Castelli, oltre a parlamentari, consiglieri regionali e comunali) arriva fuori tempo massimo. A Torino i dem locali -di cui buona parte è ostile all’alleanza con i grillini- sono già partiti con le primarie del centrosinistra. Arrivare a una candidatura unitaria sembra ormai un’ipotesi archiviata.

Al contrario di Napoli dove prosegue il lavoro del ‘laboratorio’ partenopeo che va da Pd a M5S passando per Verdi, socialisti, repubblicani, varie sigle moderate e sinistra. La coalizione è pronta. Manca solo il candidato e il bivio è tra Gaetano Manfredi e Roberto Fico che deve però ancora superare alcune perplessità, tra cui quella sul disastrato bilancio partenopeo. Eppure anche a Napoli le acque sono tutt’altro che tranquille. Un paio di giorni fa si è rischiato uno strappo clamoroso dei ‘deluchiani’ che, senza consultare né Pd né alleati, hanno presentato un documento poi ritirato per la candidatura di Manfredi. Tensioni in cui si inserisce Italia Viva che anche oggi ha rilanciato la strada delle primarie “della coalizione che alle ultime elezioni regionali ha sancito la schiacciante vittoria di Vincenzo De Luca”. Senza i 5 Stelle, quindi.

A Bologna invece il Pd se la canta e se la suona da solo. Ieri l’assessore dem Alberto Aitini si è schierato alle primarie a sostegno di Isabella Conti (indipendente ma candidata da Matteo Renzi) contro il compagno di partito, Matteo Lepore. “Si è messo fuori dal Pd -è il commento di un big del Nazareno all’Adnkronos-. Almeno ha avuto il buon senso di dimettersi da segretario cittadino. Però ora faccia il passo successivo, esca dal partito visto che è pagato dal Pd come funzionario”.

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