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Caso Denise: ex pm Angioni, ‘era terreno minato, così fui bloccata durante l’inchiesta’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – “Quando l’assegnatario è andato via, cioè il collega Luigi Boccia, sono diventata la principale titolare dell’inchiesta, con due pm, ancora giovanissimi, cioè Antonella Avila e Marco Imperato, che lavoravano con me e che sono rimasti dopo il mio trasferimento a Cagliari”. Ma Angioni ha potuto seguire l’inchiesta solo per meno di un anno. A fine luglio del 2005 è arrivato il trasferimento in Sardegna. Ma quei dieci mesi sono bastati per farle capire che in quella indagine c’erano troppe cose “che non andavano”. Ricorda, ad esempio, che l’ispezione nella casa di via Pirandello, a Mazara del Vallo, dove abitava Anna Corona e che ora è disabitata “fu fatta”. “Anche se non c’era il pozzo di cui si è parlato ieri”, dice la giudice. “Ricordo perfettamente che l’ispezione fu fatta – racconta all’Adnkronos – Io, una volta che sono subentrata al pm titolare, mi sono studiata tutto il fascicolo con estrema attenzione. E mi ricordo che l’ispezione era stata fatta”. E aggiunge: “Ma bisogna vedere come era stata fatta… Io ho cercato di rifare le cose più importanti, con la collaborazione della sezione di Polizia Giudiziaria. Erano appena tre persone, e c’era un criminologo, Vincenzo Savatteri, che è morto qualche anno fa, che avevo nominato io. Ricordo che andarono a ispezionare tutto il perimetro esterno della casa e gli scantinati oltre al garage. Anche all’epoca avevano la carta catastale alla mano, come ieri. Me lo ricordo perfettamente. E già all’epoca mi serviva per capire cosa potesse essere accaduto quel giorno”.

“In quella occasione avevamo cercato un pertugio, un falso muro, un vano costruito di recente, una stanza ‘segreta’ dove potesse essere stata nascosta la bambina, ma non venne trovato niente”, dice Angioni. E aggiunge: “Però, non ricordavo il pozzo, anche se mi sembra di capire che è nel garage a fianco, come si è visto ieri nelle immagini”. “Ed è molto importante che questo pozzo è stato indicato da una persona che ha fatto una segnalazione. Perché un conto è andare a naso e un’altra che una persona racconta di avere visto dei lavori edili. E’ davvero un ottimo segnale. Evidentemente, dimostra che le persone sono meno preoccupate e finalmente parlano”. E aggiunge: “Anche se, per fortuna, non è stato trovato nulla…”.

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