Calcio: Chiellini, ‘con il Villarreal ce la giochiamo 50 e 50’
Torino, 15 mar. – (Adnkronos) – Su Prime Video è disponibile da oggi tra i tanti contenuti extra legati alla Champions League l’intervista esclusiva a Giorgio Chiellini. Intervistato dall’ex compagno di squadra Claudio Marchisio – ora commentatore della Champions su Prime Video – il difensore bianconero si racconta senza filtri e parla della prossima sfida con il Villarreal, del ritorno di Max Allegri sulla panchina della Juventus, dell’arrivo di Vlahovic ma anche dei suoi sogni nel cassetto. Primo fra tutti, il Mondiale.
“Con il Villarreal sarà una partita difficile -dice il capitano della Juventus-. Squadra e allenatore che conosco bene. Una squadra che ha tecnica e soprattutto solida, organizzata e che si difende bene. Ce la giochiamo 50 e 50”. Chiellini spiega anche le difficoltà iniziali dei bianconeri e del loro allenatore Massimiliano Allegri. “Nei primi mesi secondo me si aspettava di trovare un gruppo più simile a quello che aveva lasciato. Ma in realtà in questi due anni è cambiato tanto. Sono cambiati tanti giocatori, la squadra si è ringiovanita e colonne portanti che avevano fatto il loro ciclo, chiaramente io in primis, non avevano più quella costanza di presenza come prima. Gli equilibri interni erano cambiati. Da novembre si è vista la sua Juve. Una Juve solida che ha una propria identità, con i propri difetti e i propri pregi”.
Il numero 3 della Juventus esalta l’acquisto di gennaio Dusan Vlahovic. “Ha portato una ventata di entusiasmo a tutti. È un giocatore che sposta gli equilibri e ci dà tanto. Dopo Mandzukic ci mancava una punta di peso. Avevamo Gonzalo (Higuaín) che è un giocatore eccezionale, con caratteristiche diverse. Ma negli ultimi anni non avevamo più una prima punta come Gonzalo ed era un adattamento continuo. Ora questa squadra ha un suo numero nove – anche se indossa il sette – che ha trascinato un po’ tutti. E poi ha 22 anni e una gran voglia di diventare il numero uno”.
Complimenti anche per il compagno di reparto Matthijs De Ligt. “È cresciuto partita dopo partita. Le responsabilità gli piacciono e lo stimolano. La maturazione per un difensore arriva ad un’età più avanzata. Ora deve crescere tanto ma è un giocatore di livello mondiale”.
Ultima domanda sul post carriera. “Io sono già arrivato oltre quello che pensavo. Dopo questo ginocchio era una sfida riuscire ad entrare però avevo questo europeo che mi ballava in testa. Volevo arrivarci. Potevo finire l’anno scorso con la Nazionale ma mi è venuta voglia di continuare e la vivo alla giornata. Ora ho il sogno del Mondiale che mi balla nella testa. Speriamo di raggiungerlo e di godercelo”, conclude Chiellini.

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