Picchi di pm10 nelle citta’ italiane. Smog killer

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Le città italiane sono ancora troppo inquinate: picchi di pm10 e ozono

 

Città italiane ancora troppo inquinate da polveri sottili (Pm10) e ozono. In diversi giorni sono stati registrati picchi di concentrazione fuorilegge da record di Pm10 e ozono rispetto al resto d’Europa, specie al Nord, in città come Lecco, Padova, Monza, Varese, Vicenza e Udine. I dati sono riferiti nel rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) e fanno riferimento al 2012: l’agenzia denuncia che, se si applicano i parametri dell’Organizzazione mondiale della Sanità,  quasi tutte le città europee sono ‘malate’ di inquinamento.

Lo smog rappresenta ancora uno dei problemi principali per l’Italia e l’Europa intera. Ma ci sono anche belle notizie: è diminuita la percentuale di popolazione urbana esposta al biossido di azoto (NO2) fra 2011 e 2012, che passa dal 46,1% al 25,2%.

‘L’inquinamento dell’aria è ancora elevato in Europa’ denuncia il direttore esecutivo dell’Aea, Hans Bruyninckx, secondo cui questa situazione ‘comporta costi considerevoli: per i nostri sistemi naturali, la nostra economia, la produttività della forza lavoro dell’Europa e, cosa più grave, per la salute degli europei’.

 

Facciamo attenzione, quindi: secondo quanto da Aea, lo smog è uno dei principali Killer: l’esposizione di lungo periodo alle polveri sottili sarebbe responsabile della maggior parte delle 400mila morti premature provocate dall’inquinamento dell’aria nel 2011. 

gc

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