Scandalo carne di cavallo, quando la trasparenza non brilla

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Lo scandalo della carne di cavallo apre diversi interrogativi e fa crollare anche un altro mito: la carne equina non e’ piu’ ricca di ferro delle altre carni 

Lo scandalo della carne di cavallo spacciata per carne di manzo nei prodotti della Buitoni (gruppo Nestlè) in Italia e Spagna e della Findus rilevata in Inghilterra e in Irlanda pone una serie di problemi. Il primo fra tutti dell’onestà e dei controlli da parte delle multinazionali del comparto alimentare. Poi quello della chiarezza delle etichette sui prodotti alimentari che compriamo al supermercato. Le frodi alimentari sono temute, secondo una ricerca pubblicata da Coldiretti/Swg, da 6 italiani su 10. Le frodi alimentari sono più temute delle frodi fiscali e finanziarie. Anche in questo caso si intacca un valore fondamentale per il rapporto tra consumatore e produttore: la fiducia. Vista la mancata trasparenza sui passaggi della filiera alimentare.

La tracciabilità dei prodotti apre ancora una volta la discussione sulla bontà dei prodotti, che come la carne di cavallo, fanno mille giri primi di arrivare sulle tavole dei consumatori. I prodotti a ‘Km 0’ ancora una volta si rivelano la soluzione più sana per alimentarsi bene e avere certezze su quello che si mangia. Nel caso della carne di cavallo spacciata per carne di manzo in Inghilterra si parla di carne equina che proviene dalla Romania, dove sono stati usati farmaci che possono rivelarsi dannosi per la salute umana. La carne di cavallo è stata rinvenuta in questi prodotti in misura maggiore dell’1%. In Inghilterra, secondo gli ultimi dati disponibili, in qualche giorno sono aumentati i vegetariani del 6%, così come sono crollate del quasi 25% le vendite dei prodotti alimentari surgelati.

In questa puntata spiacevole della carne di cavallo c’è stato modo anche di apprendere che la carne di cavallo non è più ricca di ferro delle altre, bensì solo più ricca di zuccheri. Lo ha dichiarato qualche giorno fa il nutrizionista Giorgio Calabrese. E con questo se ne va anche l’ultimo mito che ha resistito nel tempo, sicuramente più dei controlli sulla filiera della carne equina spacciata per carne di manzo. (red)

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