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Governo: Draghi lavora a ‘sintesi’, rebus su squadra/Adnkronos

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Roma, 7 feb. (Adnkronos) – Già in cima al gradimento degli italiani (71% e sopra Giuseppe Conte), Mario Draghi oggi è al lavoro a Città della Pieve. Da domani, ultimo giro di consultazioni. Sul tavolo la ‘sintesi’ che il presidente incaricato offrirà ai partiti dopo i colloqui dei giorni scorsi. Una fase in cui il professore ha ascoltato molto e parlato poco. “Fidatevi”, si è limitato a dire di fronte alle ansie di alcuni. Ora, il momento delle risposte. Intanto, la sintesi programmatica dopo le indicazioni delle forze politiche. Un perimetro che potrebbe chiarire l’orizzonte temporale dell’esecutivo e la natura della squadra. Nodo tormentato quest’ultimo per Pd e Leu con la prospettiva di sedere al governo insieme alla Lega.

E di qui la ‘speranza’ dei dem che l’impostazione del programma possa mettere in difficoltà i leghisti. La ‘mossa del cavallo’ di ieri del leader del Carroccio, quel via libera senza veti. “non c’è dubbio che è una novità”, dice Nicola Zingaretti, “ma è Salvini che ha dato ragione al Pd, non ci siamo spostati noi. Giudicheremo la coerenza di chi oggi diventa europeista”. Una ‘coerenza’ non scontata. Avverte il segretario del Pd: “Non è detto che a un aumento dei numeri corrisponda maggiore forza e stabilità del governo. Il problema è di credibilità e stabilità dell’operazione politica. Bisognerà vedere se è un’operazione che dà un segnale di svolta, perché in Parlamento si discute e si vota. Noi ci fidiamo del professor Draghi. E’ lui che deve fare questa valutazione”.

Dal fronte di Matteo Salvini al momento arrivano conferme di quanto detto ieri dopo l’incontro tra la delegazione leghista e il premier incaricato. “Lascio volentieri a altri le etichette di europeista o anti europeista. Io -dice Salvini- sono una persona molto pragmatica, molto concreta. Se nei prossimi mesi – e di questo abbiamo parlato con Draghi, non di storia o di geografia – si parlerà di tasse e di burocrazia, di come far ripartire i cantieri fermi e dare un po’ di respiro alle famiglie, ai commercianti e agli imprenditori, io ci sto”.

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