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Governo: Draghi lavora a ‘sintesi’, rebus su squadra/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – Teresa Bellanova resta il nome in pole per Italia Viva. Una delle pochissime donne che continua a circolare nel totonomi. Come sempre. Da ieri si è aggiunto quello di Emma Bonino legata, tra l’altro, a Draghi da un rapporto di stima e affetto. Mentre si fanno anche i nomi tre azzurre, tutte già ex ministre: le capigruppo Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini e la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna.

C’è poi il capitolo Leu dove le due anime – quella ‘bersaniana’ di Articolo Uno e quella di Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni – potrebbero avere sensibilità diverse sul via libera a un governo con la Lega. Per Arturo Scotto, coordinatore di Art.1, quello che “è fondamentale è preservare l’alleanza Pd-M5SLeu”. Non è escluso un nuovo tavolo -come quello convocato nei giorni scorsi da Zingaretti- nelle prossime ore. Nel caso, Leu giocherà la carta Roberto Speranza, nel governo Conte tra i ministri che godevano di maggior consenso.

Se invece la scelta dovesse cadere su un tecnico, resta in pole position il nome di Rocco Bellantone, direttore del governo clinico del Gemelli e preside della Facoltà di Medicina della Cattolica di Roma, che darebbe garanzie sul fronte della competenza e delle capacità gestionali. E restando in questo ambito, ricorrente da giorni, c’è il nome di Marta Cartabia come potenziale Guardasigilli, Luciana Lamorgese confermata all’Interno. Per il Mef continua a circolare il nome di Fabio Panetta insieme a quelli di Dario Scannapieco e Lucrezia Reichlin. Potrebbe andare ad occupare la casella del Lavoro, Enrico Giovannini, allo Sviluppo economico potrebbe concorrere Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli. Nei rumors resiste anche l’ex ‘mister spending review’, Carlo Cottarelli.

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