Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi-La "pecora foglia": il mollusco marino che ruba la fotosintesi alle alghe-Caramelle gommose al nopal: il progetto di due studentesse cilene che vola al mondiale scientifico-La turbina eolica sferica porta l'eolico in città: O-Wind-Sugarcrete: quando lo scarto della canna da zucchero diventa un mattone-Prezzi benzina e diesel ancora in discesa: la rilevazione di oggi

Fmi: Shadow banking sempre più centrale ma attenti a vulnerabilità

Condividi questo articolo:

Roma, 5 apr. – (Adnkronos) – Lo Shadow Banking, o più esattamente gli intermediari finanziari non bancari, “svolgono un ruolo chiave nel sistema finanziario globale, migliorando l’accesso al credito e sostenendo la crescita economica” : questo segmento “ha registrato una crescita spettacolare dopo la crisi finanziaria globale” e al momento detengono una quota di attività finanziarie globali salita a quasi il 50 per cento del totale, anche per via della ‘stretta’ sulla regolamentazione e sulla vigilanza del sistema bancario”; Lo segnala il Fondo Monetario Internazionale in un capitolo del Global Financial Stability Report in cui osserva che questo processo che ha reso le banche ‘tradizionali’ “più resilienti ma ha finito con lo spingere gli asset verso altri segmenti del sistema”, segmenti “le cui vulnerabilità finanziarie potrebbero essere aumentate negli ultimi anni, a causa dei bassi tassi di interesse”.

Lo studio mostra come le tensioni per questi intermediari non bancari “tendono a emergere in casi di leva finanziaria elevata, disallineamenti di liquidità e alti livelli di interconnessione che possono estendersi ai mercati emergenti”. “Ciò – continua l’analisi del Fondo – implica che le crescenti tensioni geopolitiche tra i paesi potrebbero causare deflussi di capitali transfrontalieri, compresi gli investimenti diretti, con effetti più evidenti per i mercati emergenti beneficiari e le economie in via di sviluppo che per le economie avanzate”.

“Nell’attuale contesto di alta inflazione e condizioni finanziarie più rigide, le banche centrali possono dover cercare equilibri complessi e impegnativi, tra affrontare i rischi per la stabilità finanziaria e raggiungere gli obiettivi di stabilità dei prezzi” spiega l’Fmi invitando “come prima linea di difesa” a definire “una solida sorveglianza, regolamentazione e supervisione” di queste strutture con una particolare attenzione a “colmare le principali lacune nei dati, incentivare la gestione del rischio da parte degli intermediari, stabilire una regolamentazione adeguata e intensificare la vigilanza”. Le banche centrali in qualità di prestatore di ultima istanza potrebbero dover intervenire se un intermediario finanziario sistemico è sotto stress” ma con prestiti che – conclude il Fondo -“dovrebbero essere a discrezione della banca centrale, completamente garantiti e accompagnati da una maggiore supervisione di vigilanza”.