Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia-Spighe Verdi 2026: sono 97 i Comuni rurali più sostenibili d'Italia (il Piemonte fa il pieno)-Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi

Arriva TrustFood, piatti sicuri negli appartamenti in affitto breve

Condividi questo articolo:

Roma, 10 lug. (Labitalia) – L’emergenza Coronavirus ha modificato completamente l’approccio delle persone al mondo del food, dell’ospitalità e del turismo in generale perché oggi per i clienti la sicurezza occupa il primo posto in assoluto su qualunque altro elemento. La location, la professionalità, il buon cibo continuano a rappresentare elementi importanti nella scelta di un locale o di un ristorante ma solo se accoppiati alla sicurezza e all’igiene nel delicato periodo di ripresa post-Covid. Il timore legato a una possibile contaminazione è infatti sempre presente quando ci si sposta in un contesto diverso da quello familiare, l’attenzione alle norme igieniche e di distanziamento deve essere ancora alta ma c’è anche la voglia di uscire e viaggiare e dunque si cercano contesti sicuri.

Nasce così il progetto TrustFood, che certifica i locali dopo aver eseguito severi controlli relativi a igiene ambientale, igiene degli operatori e igiene degli alimenti. Solo i locali che risultano conformi possono usare il marchio TrustFood e sono consigliati agli ospiti degli appartamenti in affitto breve. Al momento il servizio è partito su tre città campione: Milano, Bologna e Roma su 300 appartamenti gestiti da CleanBnB.

“Gli appartamenti rappresentano la soluzione più ricercata dagli italiani in questo momento storico dove il distanziamento sociale è d’obbligo, perché considerati più protetti. Chi vuole portare la propria famiglia in vacanza preferisce avere un appartamento a propria disposizione, perché garantisce maggiore isolamento e offre spazi più ampi”, ha dichiarato Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB. “Noi ci siamo impegnati da subito a mettere in atto tutte le procedure necessarie a offrire un soggiorno sicuro ma mancava ancora un tassello: come garantire anche un pranzo, una cena o una colazione ‘protetta’ ai nostri ospiti? TrustFood è la risposta. Viaggiare in appartamento deve essere anzitutto un’esperienza sicura ed è questa la chiave della ripartenza”, ha aggiunto.

Sono una trentina i ristoranti selezionati per partire e validare il modello di business di TrustFood che si basa su un marketplace dei locali certificati dal quale sarà possibile ordinare un pasto da consumare subito, ingredienti freschi da trovare in frigo, piatti pronti da preparare in pochi minuti all’arrivo in appartamento o magari prenotare una cena a domicilio con tanto di chef stellato e brigata. “L’emergenza Covid ha alzato drasticamente la sensibilità dei clienti nei confronti della sicurezza e riuscire a comunicare in maniera chiara e immediata il rispetto delle norme igieniche rappresenta un’esigenza che nessuna attività legata al turismo può permettersi di ignorare”, ha spiegato Roberto Carcangiu, chef e consulente internazionale nonché co-founder del progetto.

“Questo progetto nasce da tre esigenze ben precise alle quali abbiamo dato una risposta concreta”, ha aggiunto Laura Loprieno, Ceo di Dynamo, l’agenzia specializzata in servizi di marketing e comunicazione per pmi e startup che insieme a Carcangiu e Claudio Campion, fondatore di RistoCloud, società leader nel settore dell’informatizzazione rivolta alla ristorazione, ha dato vita a TrustFood. “Da una parte, ci sono gli ospiti – ha continuato Loprieno – che, quando ordinano un piatto per il delivery, l’asporto o la consumazione nel ristorante, devono essere certi di gustare cibo preparato nel pieno rispetto di tutta le norme di sicurezza igienico sanitaria. Poi, ci sono i gestori di appartamenti in affitto breve, che ora possono completare l’offerta con l’aiuto dei locali sicuri in un’area geolocalizzata; e, infine, ci cono i ristoranti certificati TrustFood che hanno accesso a un circuito di vendita completamente nuovo”.

Nel giro di qualche settimana sul sito Trustfood.it sarà online il marketplace che permetterà ai ristoranti di presentare la propria offerta e ai clienti di ordinare direttamente online. Al momento, la presentazione dei locali sicuri viene fatta agli ospiti direttamente dal personale CleanBnB ma a breve sarà possibile ordinare un menu completo già mentre si prenota una vacanza. TrustFood si impegna a valorizzare i ristoranti che offrono piatti del territorio per stimolare il consumo del made in Italy e promuovere le aziende che producono specialità locali. Ma questo è solo l’inizio.

I commenti sono chiusi.