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**Unesco: Padova patrimonio mondiale, sindaco ‘riconosciuto ruolo città nella storia dell’arte’** (3)

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(Adnkronos) – La vittoria di Padova è anche il frutto della “capacità di fare squadra”, ricorda ancora il sindaco della città Giordani che precisa: “Una squadra che comprende anche le altre istituzioni, a partire dalla Soprintendenza e dall’Università e che si allarga a tutte le associazioni che hanno collaborato al progetto. Un impegno corale di tutta la città. Ringrazio Unesco, il Ministero della Cultura e tutte le istituzioni ed enti che a ogni livello hanno creduto in noi. Adesso abbiamo una grande responsabilità di cui siamo consapevoli. Quello di oggi quindi non è un traguardo, ma il punto di partenza di un nuovo impegno che con il supporto di Unesco intraprendiamo per essere all’altezza di questo prestigioso riconoscimento che avrà effetti positivi sulla nostra città sia per le sue radici e la sua identità, che per le sue ricadute economiche. Da oggi gli affreschi della nostra “Padova meravigliosa” sono finalmente Patrimonio Mondiale. E’ una gioia immensa che non dimenticherò mai”.

“Gli affreschi di un secolo intero, il Trecento, conservati entro lo spazio delle mura cittadine – spiega L’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio – costituiscono un patrimonio straordinario che vede, a partire dal capolavoro di Giotto, un intrecciarsi non solo di opere d’arte di alto valore, ma anche relazioni significative tra artisti e committenti, tra il potere politico e religioso, nell’unica città che è riuscita a sviluppare e trasformare il rivoluzionario linguaggio artistico del maestro toscano. Oggi spetta a noi il compito non facile ma assolutamente stimolante di conservare e valorizzare questi capolavori e lo facciamo offrendo a tutto il mondo un insieme di luoghi unici, straordinari nella loro singolarità, ma ancora più preziosi se considerati nel loro insieme. In questi ultimi anni l’interesse da parte dei visitatori italiani e stranieri per la città di Padova è indiscutibilmente in crescita, così come l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo che guardano alla nostra città come la capitale mondiale dell’affresco. Ringrazio l’Unesco, il Ministero della Cultura così come tutte le persone a Padova e non solo che si sono spese con passione per sostenere la nostra candidatura per la World Heritage List. A Padova proprio nel Trecento con i Carraresi nacque il concetto di politica culturale. Con questo riconoscimento chiudiamo un cerchio e vogliamo essere all’avanguardia nella conservazione, studio e valorizzazione di questo patrimonio che è sì nel dna della nostra città ma che rappresenta anche con certezza uno dei momenti chiave della storia dell’arte mondiale”.

Il Comune di Padova è capofila del Comitato per la candidatura, composto dagli altri tre enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che conservano i cicli affrescati – Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Basilica e Convento di Sant’Antonio; Delegazione Pontificia e Veneranda Arca del Santo; Diocesi di Padova – con la Regione del Veneto e la consulenza scientifica del Ministero della Cultura attraverso l’Ufficio Unesco e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso oltre che dell’Università degli Studi di Padova.

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