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Ucraina: Galassi (Api), ‘da guerra effetti devastanti su pmi italiane’

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Milano, 2 mar. (Adnkronos) – “C’è molta preoccupazione rispetto alle conseguenze economiche” della guerra in Ucraina “che colpiranno l’Italia e le piccole e medie imprese, già messe duramente alla prova”. Lo afferma Paolo Galassi, presidente di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie. “Gli imprenditori hanno tenuto duro durante due anni di pandemia globale, hanno investito, si sono riorganizzati, ma, negli ultimi mesi, hanno dovuto rimboccarsi nuovamente le maniche per far fronte a un aumento esorbitante dei costi dell’energia, al rincaro delle materie prime o, spesso, all’impossibilità di trovarle, a cui si sono aggiunti maggiori costi di trasporto, blocchi e ritardi nelle consegne”.

Secondo un sondaggio condotto dall’ufficio studi di Api, il 15% delle imprese ha consumi energetici rilevanti. Di queste, il 4% ha sospeso le produzioni e i dipendenti sono in cassa integrazione, mentre il 2% è a rischio chiusura. “La crisi energetica nei prossimi giorni potrebbe intensificarsi facendo ulteriormente aumentare i costi in bolletta”, continua Galassi. L’Italia produce circa il 50% dell’elettricità con il gas, di cui quasi il 43% proviene dalla Russia.

Inoltre, da un sondaggio promosso su un campione di cento pmi associate ad Api, di cui il 62% è metalmeccanico, è emerso che il 30% esporta in Russia e il 15% in Ucraina. In entrambi i casi per oltre il 50% con vendita diretta. “Non è più possibile procedere con misure tampone. Api si è già attivata per supportare gli associati. Servono decisioni immediate – conclude Galassi – non solo di politica energetica, o andremo incontro a un moltiplicarsi dei costi che saranno sempre più insostenibili per tutte quelle piccole e medie imprese, che si trovano già in una fase molto delicata”.

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