Antartide, il ghiaccio cresce o si scioglie? Dipende
di Redazione Ecoseven – 28/06/2026

La risposta corretta che riguarda l’Antartide è: entrambe le cose, ma riguardano due ghiacci diversi che vengono spesso confusi. Il ghiaccio marino — il mare ghiacciato attorno ai poli — è ai minimi storici: nel marzo 2026 l’Artico ha toccato la massima estensione più bassa in 48 anni di osservazioni satellitari, secondo il National Snow and Ice Data Center (NSIDC). La calotta di ghiaccio sul continente antartico, misurata invece in massa, ha avuto un temporaneo aumento tra il 2021 e il 2023. Sono due indicatori distinti, e da questa confusione nascono molte delle bufale che circolano online. Capire la differenza è la chiave per non farsi ingannare.
Antartide: qual è la differenza tra ghiaccio marino e calotta glaciale?
È la distinzione che scioglie quasi tutti gli equivoci. Si tratta di due cose fisicamente diverse, che si misurano in modi diversi e rispondono al clima in modi diversi.
Il ghiaccio marino (in inglese sea ice) è acqua di mare che congela in superficie. Si forma e si scioglie ogni anno seguendo le stagioni, galleggia sull’oceano e si misura in estensione, cioè in chilometri quadrati di superficie oceanica coperta. Quando si scioglie non alza il livello del mare, perché stava già galleggiando, ma ha un ruolo enorme nel regolare il clima del pianeta.
La calotta glaciale (o ice sheet) è invece ghiaccio formato da neve compattata nel corso di millenni, poggia sulla terraferma e si misura in massa, cioè in miliardi di tonnellate (gigatonnellate). Quando questo ghiaccio fonde e finisce in mare, contribuisce all’innalzamento del livello degli oceani.
Confondere i due significa confrontare grandezze diverse: è come paragonare il livello dell’acqua in una vasca con il peso dei cubetti di ghiaccio che vi galleggiano. Sono entrambi “ghiaccio”, ma raccontano storie diverse.
Cosa dicono i dati sul ghiaccio marino nel 2026?
I numeri vengono dai satelliti del NSIDC dell’Università del Colorado Boulder e della NASA, che monitorano i poli senza interruzioni dal 1979. Il quadro del 2026 è chiaro.
Nell’Artico, il ghiaccio marino raggiunge la massima estensione a marzo. Il 15 marzo 2026 ha toccato i 14,29 milioni di km²: la massima estensione più bassa mai registrata in 48 anni, statisticamente alla pari con il 2025 (14,31 milioni di km²). È il secondo anno consecutivo che il picco invernale tocca il minimo storico, segno che durante l’inverno i ghiacci non riescono più a recuperare la copertura di un tempo.
In Antartide, dove le stagioni sono invertite, il minimo annuale si tocca a febbraio. Il 26 febbraio 2026 l’estensione è scesa a 2,58 milioni di km², il sedicesimo valore più basso del record satellitare. Un valore inferiore di 260.000 km² rispetto alla media del periodo 1981-2010, ma più alto rispetto agli ultimi quattro anni, eccezionalmente bassi.
Va fatta una precisazione importante che spesso viene riportata male: il record assoluto del minimo antartico resta quello del 21 febbraio 2023, quando l’estensione scese a 1,79 milioni di km², il valore più basso mai osservato. Il minimo del 2026 si colloca circa 730.000 km² sopra quel record. In alcune cronache i due numeri vengono invertiti, facendo sembrare che il record 2023 fosse di “730.000 km²”: non è così, quella è la differenza tra i due anni, non il valore del record.
Perché allora si dice che “l’Antartide è cresciuta”?
Perché esiste un dato vero, ma riguarda l’altro ghiaccio: la calotta sul continente. Tra il 2021 e il 2023 la calotta antartica ha guadagnato massa, circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, un valore misurato dai satelliti NASA. Online questo dato è stato spesso trasformato nella “prova” che il riscaldamento globale sarebbe una bufala.
In realtà gli stessi ricercatori spiegano che si tratta di un’anomalia temporanea, dovuta a nevicate eccezionali a loro volta favorite da un clima più caldo, che non compensa quasi vent’anni di perdite accelerate e non ferma il flusso dei ghiacciai verso il mare. Abbiamo dedicato a questo equivoco un approfondimento specifico, perché è un caso esemplare di come un dato autentico possa essere distorto isolandolo dal contesto.
Il punto è che quel dato riguarda la massa della calotta terrestre in una finestra temporale ristretta, mentre i minimi storici di cui si parla nel 2026 riguardano l’estensione del ghiaccio marino. Due cose diverse: nessuna contraddizione, solo due indicatori che vanno letti per quello che sono.
Perché il ghiaccio marino è così importante per il clima?
Anche se non alza il livello del mare quando fonde, il ghiaccio marino ha un ruolo decisivo negli equilibri climatici globali, per almeno tre ragioni.
La prima è l’effetto albedo. Il ghiaccio, essendo chiaro, riflette la radiazione solare verso l’atmosfera. Quando la copertura si riduce, l’oceano scuro che resta esposto assorbe molto più calore. Questo innesca un circolo vizioso, o meccanismo di feedback: più caldo significa meno ghiaccio, meno ghiaccio significa più calore assorbito, che a sua volta scioglie altro ghiaccio. È una delle ragioni per cui l’Artico si sta riscaldando molto più rapidamente del resto del pianeta.
La seconda riguarda la circolazione oceanica. Il ghiaccio marino è acqua dolce: quando fonde, modifica la salinità delle acque superficiali e può alterare le correnti che ridistribuiscono il calore sul pianeta.
La terza riguarda gli ecosistemi e le piattaforme di ghiaccio. In Antartide il ghiaccio marino fa da cuscinetto protettivo per le piattaforme galleggianti ancorate al continente; la sua riduzione le rende più instabili. E in entrambi i poli la perdita di ghiaccio altera habitat e catene alimentari marine, con effetti sulla biodiversità.
Cosa significa concretamente
- Ghiaccio marino e calotta sono cose diverse. Il primo è mare congelato che galleggia e si misura in estensione; la seconda è ghiaccio sulla terraferma che si misura in massa. Non vanno confusi.
- Solo lo scioglimento della calotta terrestre alza il mare. Quando fonde il ghiaccio marino, il livello degli oceani non cambia, perché galleggiava già. Quando fonde la calotta sul continente, sì.
- I minimi del 2026 riguardano il ghiaccio marino. Artico ai minimi storici di sempre per il picco invernale, Antartide sotto la media trentennale.
- L'”aumento” dell’Antartide riguarda la massa terrestre. È reale ma temporaneo (2021-2023) e non smentisce il riscaldamento globale.
- Diffidare dei numeri isolati dal contesto. Un dato vero, estratto dal suo quadro scientifico, è lo strumento preferito della disinformazione climatica.
- Il ghiaccio marino conta anche se non alza il mare. Effetto albedo, correnti oceaniche ed ecosistemi dipendono dalla sua estensione.
- L’Antartide è più variabile dell’Artico. La sua copertura di ghiaccio marino oscilla molto da un anno all’altro, e questo rende più difficili le previsioni: ragione in più per leggere i dati sul lungo periodo, non anno per anno.
FAQ – Domande frequenti
Il ghiaccio in Antartide sta aumentando o diminuendo?
Dipende da quale ghiaccio. Il ghiaccio marino, cioè il mare congelato attorno al continente, nel 2026 si è attestato sotto la media del periodo 1981-2010 e negli ultimi anni ha toccato ripetutamente valori minimi. La calotta glaciale sulla terraferma ha invece guadagnato massa in modo temporaneo tra il 2021 e il 2023, per via di nevicate eccezionali, senza che questo compensi le perdite di lungo periodo. Sono due indicatori distinti che vanno letti separatamente.
Se il ghiaccio marino si scioglie, il livello del mare si alza?
No, non direttamente. Il ghiaccio marino galleggia già sull’oceano, quindi la sua fusione non aggiunge acqua al livello del mare, esattamente come un cubetto che si scioglie in un bicchiere pieno non lo fa traboccare. A innalzare il livello degli oceani è invece lo scioglimento del ghiaccio che si trova sulla terraferma, cioè le calotte glaciali e i ghiacciai.
Qual è il record minimo di ghiaccio marino in Antartide?
Il record assoluto è stato registrato il 21 febbraio 2023, quando l’estensione del ghiaccio marino antartico è scesa a 1,79 milioni di km², il valore più basso mai osservato da quando esiste il monitoraggio satellitare, iniziato nel 1979. Il minimo del febbraio 2026, pari a 2,58 milioni di km², si colloca circa 730.000 km² al di sopra di quel record.
Perché l’Artico si scioglie più velocemente dell’Antartide?
Principalmente per l’effetto albedo combinato con la geografia. Quando il ghiaccio chiaro si riduce, l’oceano scuro esposto assorbe più calore e accelera ulteriormente lo scioglimento, in un circolo vizioso particolarmente intenso nell’Artico. Inoltre l’Artico è un oceano circondato da terre, mentre l’Antartide è un continente circondato da oceano: questa diversa conformazione rende la copertura di ghiaccio antartica molto più variabile e meno prevedibile.
L’aumento di ghiaccio in Antartide smentisce il riscaldamento globale?
No. L’aumento di massa della calotta antartica tra il 2021 e il 2023 è un’anomalia temporanea legata a nevicate eccezionali, a loro volta favorite da un clima più caldo e umido. Non compensa i quasi vent’anni di perdite precedenti e non ferma il flusso dei ghiacciai verso l’oceano. Estrarre quel singolo dato dal suo contesto per negare il riscaldamento globale è un classico esempio di distorsione dell’informazione scientifica.
In breve
La domanda “il ghiaccio in Antartide cresce o si scioglie?” non ha una risposta unica, perché mette insieme due ghiacci diversi. Il ghiaccio marino — il mare congelato che galleggia attorno ai poli — è ai minimi: nel 2026 l’Artico ha toccato il picco invernale più basso in 48 anni e l’Antartide è rimasta sotto la media trentennale. La calotta glaciale sul continente antartico ha invece guadagnato massa in modo temporaneo tra il 2021 e il 2023, un dato reale ma spesso strumentalizzato per negare il riscaldamento globale. Distinguere tra estensione del ghiaccio marino e massa della calotta terrestre è ciò che permette di leggere correttamente i dati e di riconoscere le bufale quando isolano un numero dal suo contesto. La scienza, intanto, continua a misurare tutto questo con grande precisione: è proprio questo che permette di smontare la disinformazione con i fatti.
ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e divulgative. I dati riportati provengono da fonti scientifiche ufficiali e sono aggiornati alle rilevazioni più recenti disponibili; trattandosi di misure preliminari, alcuni valori possono essere soggetti a successive revisioni da parte degli enti che li pubblicano. Fonti principali: National Snow and Ice Data Center (NSIDC), Sea Ice Today e comunicati NSIDC sul minimo antartico, Università del Colorado Boulder; NASA Earth Science, dati satellitari sul ghiaccio marino 2026; dati NSIDC sul record minimo antartico del 2023 (1,79 milioni di km²). Il dato sull’aumento di massa della calotta antartica (108 miliardi di tonnellate/anno tra 2021 e 2023) si riferisce allo studio Wang, Shen et al., Science China Earth Sciences (2025), basato sui satelliti NASA GRACE. La rivendicazione virale secondo cui l’aumento di ghiaccio antartico smentirebbe il riscaldamento globale è stata verificata come priva di fondamento.
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