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il termometro diventa una pillola con il MIT

Se il termometro diventa una pillola: il sensore ingeribile del MIT che misura la febbre dall’interno

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di Redazione Ecoseven – 28/06/2026

il termometro diventa una pillola con il MIT

Il termometro diventa una pillola! Un gruppo di ricercatori del MIT ha sviluppato una pillola-termometro grande come un mirtillo, capace di misurare la temperatura interna del corpo in modo continuo e trasmetterla via wireless una volta al secondo. Il dispositivo, descritto in uno studio pubblicato su Nature Electronics nel 2026, misura appena 6 millimetri di diametro per 4 di altezza ed è il più piccolo sensore ingeribile di temperatura mai realizzato. Per ora è un prototipo testato sui maiali, non ancora un prodotto da farmacia. Ecco cosa fa davvero, perché serve e cosa lo distingue dalle pillole simili già esistenti.

Perché misurare la temperatura dall’interno del corpo?

La domanda è legittima: perché ingoiare un sensore quando basta un termometro? La risposta sta nella differenza tra temperatura superficiale e temperatura interna, o “core”.

I termometri che usiamo di solito — orali, ascellari o a infrarossi sulla fronte — misurano la temperatura in superficie, che non sempre riflette con precisione quella interna, l’unica che conta davvero per valutare lo stato di salute. La temperatura core è un segno vitale fondamentale: un suo cambiamento può segnalare un’infezione in arrivo, una febbre pericolosa o un’alterazione metabolica, spesso prima che compaiano sintomi evidenti.

Il problema è che, finora, l’unico modo davvero affidabile per misurarla in continuo era invasivo e scomodo (per esempio la via rettale o esofagea), poco praticabile fuori dall’ospedale. Un sensore che la misura dall’interno, in modo continuo e indolore, supera questo ostacolo. Come spiega Giovanni Traverso, gastroenterologo e docente al MIT tra gli autori dello studio, un dispositivo simile permette di monitorare le infezioni e individuarle precocemente, un aspetto particolarmente rilevante per i pazienti fragili.

Come funziona il termometro diventa una pillola del MIT

Il dispositivo si chiama MITS, acronimo di Miniaturized Ingestible Temperature Sensor. La sfida tecnica non era misurare la temperatura — cosa che le pillole sensore fanno da decenni — ma farlo in uno spazio piccolissimo.

All’interno della capsula, gli ingegneri sono riusciti a combinare tre componenti: un circuito integrato in silicio di appena 1 millimetro per lato, a consumo bassissimo (10 nanowatt); una piccola antenna di 5 millimetri per lato; e una batteria a bottone. Il tutto sigillato in una capsula biocompatibile di 6 per 4 millimetri.

Il funzionamento si basa su una tecnica chiamata backscatter. Un’antenna esterna al corpo emette un’onda radio ad altissima frequenza; la minuscola antenna interna alla pillola la modifica in base alla temperatura rilevata e la rispedisce indietro. L’antenna esterna, interpretando le variazioni dell’onda di ritorno, calcola il valore della temperatura. Questo scambio avviene una volta al secondo, garantendo un monitoraggio davvero continuo, con un’accuratezza dichiarata di 0,01 gradi.

Cosa cambia rispetto alle pillole già esistenti?

Qui sta il punto che molti articoli trascurano: il termometro diventa una pillola non è una novità. Esistono,infatti, da oltre quarant’anni. La più nota, la CorTemp, nacque da una tecnologia sviluppata dalla NASA con la Johns Hopkins University ed è usata da tempo nello sport per valutare lo stress da calore in atleti, ciclisti, piloti di Formula 1 e perfino minatori. Esistono anche altri sistemi commerciali come VitalSense, eCelsius e SmartPill.

La vera innovazione del MITS, quindi, non è “misurare la temperatura ingoiando una pillola”, ma le dimensioni. La CorTemp misura circa 23 millimetri di lunghezza per 10 di diametro: grande come una capsula di multivitaminico. Il MITS è grande circa un quarto, simile a un mirtillo. Questa miniaturizzazione ha due conseguenze pratiche importanti.

La prima è la sicurezza: una capsula più piccola riduce il rischio di ritenzione o ostruzione nel tratto gastrointestinale. Le sue dimensioni sono allineate a quelle dei sistemi a rilascio orale già approvati dalla Food and Drug Administration statunitense. La seconda, ancora più significativa, è l’accessibilità ai bambini: le pillole esistenti sono spesso troppo grandi per essere ingerite dai pazienti pediatrici, proprio una delle popolazioni in cui il monitoraggio della febbre sarebbe più utile.

Solo temperatura o anche altro? Cosa potrà fare in futuro

È giusto chiarire un punto, per non creare aspettative sbagliate: allo stato attuale il MITS misura soltanto la temperatura. Non è un dispositivo multiparametrico.

Tuttavia, i ricercatori indicano una direzione di sviluppo precisa. Il lavoro futuro punta a ridurre ulteriormente le dimensioni e la dipendenza dalla batteria, esplorando soluzioni wireless o senza alimentazione tradizionale. Soprattutto, gli autori immaginano di trasformare la piattaforma in un sistema di sensori multiplo, capace di misurare contemporaneamente anche pH, pressione e altri biomarcatori fisiologici. Se questo obiettivo sarà raggiunto, una singola pillola potrebbe un giorno fornire un quadro molto più ampio di ciò che accade nel corpo. Ma è, appunto, una prospettiva futura, non una funzione già disponibile.

Quali sono le possibili applicazioni concrete

Gli scenari d’uso immaginati dai ricercatori sono numerosi e riguardano soprattutto situazioni in cui il monitoraggio continuo della temperatura interna fa la differenza.

  1. Diagnosi precoce delle infezioni. Un rialzo della temperatura core può anticipare i sintomi: utilissimo per pazienti immunodepressi, per esempio durante la chemioterapia o con terapie immunosoppressive.
  2. Monitoraggio durante l’anestesia. L’anestesia altera la termoregolazione del corpo e può esporre i pazienti al rischio di ipotermia: un controllo continuo aiuterebbe a prevenirlo.
  3. Febbre nei bambini a casa. Grazie alle dimensioni ridotte, il dispositivo potrebbe monitorare la febbre nei più piccoli senza misurazioni ripetute e fastidiose.
  4. Fertilità. La temperatura corporea è un marcatore dell’ovulazione, quindi il sensore potrebbe avere applicazioni nel monitoraggio della fertilità.
  5. Sport e lavori estremi. Atleti, soldati o lavoratori esposti a temperature elevate potrebbero tenere sotto controllo il rischio di colpo di calore.
  6. Pazienti in terapia intensiva. Il monitoraggio continuo e non invasivo sarebbe prezioso nei reparti critici.
  7. Ricerca fisiologica. La possibilità di raccogliere dati continui sulla temperatura interna apre nuove strade nello studio del metabolismo e dei ritmi circadiani.

FAQ – Domande frequenti

Cos’è la pillola-termometro del MIT?

Il termometro diventa una pillola è un sensore ingeribile chiamato MITS (Miniaturized Ingestible Temperature Sensor), sviluppato dai ricercatori del MIT e descritto su Nature Electronics nel 2026. Grande come un mirtillo (6 millimetri di diametro per 4 di altezza), misura la temperatura interna del corpo dal tratto gastrointestinale e la trasmette via wireless una volta al secondo, con un’accuratezza di 0,01 gradi. È il più piccolo sensore di questo tipo mai realizzato.

Perché usare un termometro diventa una pillola?

Perché i termometri tradizionali, orali o sulla fronte, misurano la temperatura superficiale, che non sempre riflette quella interna (“core”), l’unica davvero indicativa dello stato di salute. Un sensore ingeribile permette di misurare la temperatura core in modo continuo, non invasivo e indolore, individuando precocemente infezioni o febbri pericolose, anche prima della comparsa dei sintomi.

La pillola-termometro misura anche altri parametri oltre alla temperatura?

Allo stato attuale no: il dispositivo misura soltanto la temperatura. I ricercatori, però, prevedono di svilupparlo in futuro come piattaforma multiparametrica, capace di misurare anche pH, pressione e altri biomarcatori. Si tratta per ora di una prospettiva di ricerca, non di una funzione già disponibile.

Le pillole che misurano la temperatura esistono già?

Sì. Le pillole-termometro esistono da oltre quarant’anni: la più nota, la CorTemp, deriva da una tecnologia NASA ed è usata nello sport e in medicina. La novità del dispositivo del MIT non è la funzione in sé, ma le dimensioni molto ridotte: circa un quarto delle pillole esistenti, il che riduce i rischi e la rende potenzialmente adatta anche ai bambini.

La pillola-termometro del MIT è già in vendita?

No. Si tratta di un prototipo di ricerca, finora testato su modelli animali (suini) e non ancora sull’uomo. Secondo i ricercatori, potrebbero servire ancora alcuni anni di sviluppo e sperimentazioni cliniche prima di un eventuale arrivo sul mercato. Per ora non è un prodotto acquistabile.

In breve

Il MITS è un termometro diventa una pillola ovvero un sensore ingeribile sviluppato al MIT, grande come un mirtillo, che misura la temperatura interna del corpo in modo continuo e la trasmette via wireless ogni secondo con un’accuratezza di 0,01 gradi. La temperatura core è un segno vitale che può rivelare infezioni e febbri prima dei sintomi, ma finora misurarla in continuo richiedeva metodi invasivi. Le pillole-termometro esistono da decenni, ma il dispositivo del MIT è circa quattro volte più piccolo: questo riduce i rischi gastrointestinali e lo rende potenzialmente adatto anche ai bambini, una delle popolazioni che ne trarrebbe più beneficio. Per ora misura solo la temperatura, anche se i ricercatori puntano a un futuro multiparametrico (pH, pressione). È bene ricordare che si tratta di un prototipo testato sugli animali, non di un prodotto già disponibile: la strada verso l’uso clinico è promettente ma ancora lunga.


ATTENZIONE: Questo articolo sul termometro diventa una pillola ha finalità informative e divulgative e non sostituisce il parere di un medico né descrive un dispositivo già disponibile per l’uso. La tecnologia descritta è allo stadio di ricerca, testata su modelli animali e non ancora approvata per l’impiego clinico sull’uomo. In caso di febbre o sintomi è sempre necessario rivolgersi a un professionista sanitario e usare strumenti di misurazione approvati. Fonti principali: Sharma, S., et al., “A miniaturized ingestible temperature sensor for continuous internal monitoring”, Nature Electronics 2026 (DOI: 10.1038/s41928-026-01643-y); comunicato MIT News, 15 giugno 2026; dati sulle pillole-termometro esistenti (CorTemp, HQ Inc.) da letteratura scientifica peer-reviewed. Il dispositivo, allo stato attuale, misura esclusivamente la temperatura: le capacità multiparametriche sono prospettive di sviluppo dichiarate dagli autori, non funzioni presenti. Il termometro diventa una pillola il MIT continua a stupire.

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