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**Ucraina: don Khalayim da Gorodok, ‘vescovo di Leopoli e Sumy lasciano patriarcato Mosca’**

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Roma, 2 mar. (Adnkronos) – “Diverse diocesi della chiesa ortodossa di Mosca hanno abbandonato il patriarcato di Mosca, guidato da Kirill I: sono il vescovo di Leopoli e quello di Sumy”. E’ quanto apprende l’Adnkronos dal diocesano don Oleksandr Khalayim del seminario dello Spirito Santo a Gorodok, in provincia di Khmelnytsk, che spiega: “il Patriarca ha benedetto i soldati, la guerra. Ieri i servizi speciali russi volevano uccidere il patriarca di Kiev e Putin voleva bombardare la chiesa di Sofia. Putin vuole far cominciare la storia dalla Russia, non dalla Ucraina”.

La Chiesa ortodossa ucraina, con più di 12.000 parrocchie fa parte del Patriarcato di Mosca, ed è quindi, sotto l’autorità spirituale del patriarca Kirill, una personalità molto eminente nella fase post-sovietica del mondo slavo. La più piccola, la Chiesa ortodossa dell’Ucraina, con circa 7.000 parrocchie, è invece nata molto di recente, quando era già in atto l’attuale contesa internazionale per impossessarsi o più probabilmente fare a pezzi l’Ucraina. Creata da un Consiglio Solenne riunito a Kiev il 15 dicembre 2018, essa è stata formalmente riconosciuta, assieme con il suo metropolita Epifanio, dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli – che esercita un tenue coordinamento sulle chiese nazionali – solo il 5 Gennaio 2019.

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