**Fisco: fonti governo, linea Draghi chiara, no compromessi a ribasso su catasto**
Roma, 2 mar. (Adnkronos) – La linea resta quella di due settimane fa, espressa con chiarezza dal premier Mario Draghi ai capi delegazioni delle forze di maggioranza dopo esser salito al Colle per incontrare Sergio Mattarella. Ovvero unità su temi centrali per l’agenda di governo, puntellando la strada per mettere a segno gli obiettivi del Pnrr: il governo è qui per fare le cose o non si va avanti, la strigliata del premier alla maggioranza. Il pensiero di Draghi, spiegano fonti di governo vicine al presidente del Consiglio, resta essenzialmente lo stesso, dunque nessun cedimento sulla delega fiscale, che ha visto l’unità della maggioranza venir meno, in commissione Finanze alla Camera, sul catasto, tema che già aveva fatto saltare il voto della Lega in Consiglio dei ministri quando, a inizio ottobre, c’era stato il via libera del governo alla delega fiscale.
I nodi, alla Camera, in queste ore sono tornati al pettine. Con la Lega che si è messa di traverso, ma anche Forza Italia, Coraggio Italia e Noi con l’Italia, oltre a Fdi, che hanno chiesto di cancellare l’articolo 6 della riforma, misura che prevede una mappatura degli immobili su tutto il territorio nazionale. L’aut aut della sottosegretaria al Mef Cecilia Guerra, definito dalla Lega inaccettabile, trova sponda in ambienti di Palazzo Chigi: ha semplicemente espresso la posizione del governo, viene spiegato. Ovvero non si sconfessa il lavoro portato avanti, con tanto di disco verde in Cdm.
La riunione della commissione Finanze della Camera al momento è stata congelata, 24 ore di tempo per uscire dall’impasse. Sono in corso interlocuzioni, che vedono in prima linea Palazzo Chigi. Fi tenta la mediazione con una proposta che dovrebbe arrivare già in serata, ma un eventuale punto di caduta, viene spiegato dalle stesse fonti, non può discostarsi di molto da quanto previsto sul catasto nella riforma approvata lo scorso ottobre. Riunioni o incontri al momento non risultano in agenda, ma ci sono contatti continui, con il consigliere economico del premier Francesco Giavazzi e il capo di gabinetto Antonio Funiciello al lavoro per ricucire.

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