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Trump in Alaska senza Zelensky: “Al vertice solo io e Putin. Intesa? Non dipende da me”

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(Adnkronos) – Volodymyr Zelensky? Non sarà in Alaska al vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin perché non è stato invitato, "ma dopo lo sentirò". Il leader del Cremlino? "Dopo due minuti saprò esattamente se si può fare un accordo" tra Ucraina e Russia. Il presidente americano scalda i motori prima del summit e durante una conferenza stampa alla Casa Bianca lancia il messaggio ai due rivali: "Alla fine – assicura – li metterò in una stanza" per negoziare la fine del conflitto.  Ma a quale prezzo? Di sicuro, ha confermato il tycoon, sul tavolo c'è uno "scambio di territori". E Trump sul punto non nasconde l'irritazione nei confronti del numero uno di Kiev, dicendosi "seccato" con Zelensky, che prima di risponde su eventuali cessioni ha bisogno "di un'approvazione costituzionale". Se da Mosca non è arrivato nessun commento alle nuove dichiarazioni di Trump, dall'Ucraina – prima e dopo la conferenza – trapela tutto lo scetticismo sulle possibili concessioni, ma anche sulle intenzioni dello 'zar'. Che secondo Zelensky si starebbe preparando per nuove offensive.  A Vladimir Putin, durante il summit di venerdì in Alaska sull'Ucraina, Trump ha quindi assicurato che dirà "che la guerra deve finire". "Penso che i negoziati saranno costruttivi", ha poi aggiunto il tycoon, secondo il quale "lo vedrò, e dopo due minuti saprò esattamente se si può fare un accordo". Trovare un accordo che metta fine alla guerra tra Russia e Ucraina, tuttavia, "non spetta a me".  "Ho ricevuto una telefonata in cui mi hanno chiesto di incontrarci e vedrò di cosa vogliono discutere. Vorrei vedere un cessate il fuoco – ha ricostruito il presidente americano -, vorrei vedere il miglior accordo possibile per entrambe le parti" ma, ha aggiunto, "ci vogliono due persone per ballare il tango". Poi, a chi gli chiedeva se Volodymyr Zelensky sarà presente, Trump ha replicato: "Non era parte dell'incontro. Io direi che può venire – le parole dei tycoon – ma lui è andato a tanti incontri… sapete è lì da tre anni e mezzo, non è successo niente". Dopo il colloquio con Putin, Trump ha aggiunto tuttavia che parlerà con il numero uno di Kiev e con i leader europei "con cui vado molto d'accordo". Dopo il vertice con Putin, "il prossimo incontro sarà tra il presidente russo e Volodymyr Zelensky o con Putin, Zelensky e me", ha poi detto Trump rispondendo ai giornalisti e sottolineando che "sarò lì se avranno bisogno ma io voglio organizzare un incontro tra i due leader".  "Alla fine metterò i due in una stanza, ci sarò anche io o non ci sarò, ma credo che questo potrà risolversi", ha quindi aggiunto riferendosi ad un futuro incontro tra Putin e Zelensky. I leader europei "sono andati in overdose" provando a risolvere la crisi ucraina, ha rivelato ancora il presidente citando quanto ammesso privatamente da uno dei leader. "Non è una bella espressione ma è accurata, sono stanchi e vogliono tornare a spendere soldi per i loro Paesi – ha aggiunto -, la mia relazione con loro è bellissima e loro contano su di me". Trump ha quindi confermato che nel possibile accordo tra Russia e Ucraina vi saranno "scambi di territori", affermando tuttavia di essere "un po' seccato" con Zelensky per aver detto che ha bisogno di un'approvazione costituzionale per concessioni territoriali. "Ha avuto l'approvazione per entrare in guerra ed uccidere tutti, ma ha bisogno dell'approvazione per fare uno scambio di territori?", le parole del presidente ai giornalisti alla Casa Bianca. "Perché ci saranno scambi di territori", ha rimarcato, sottolineando che i russi in questi anni "hanno occupato territori importanti, cercheremo di avere qualcosa indietro". Trump è quindi tornato sul vertice: "Penso che sia molto rispettoso che il presidente russo venga nel nostro Paese, e non siamo noi ad andare nel suo o persino in un Paese terzo". Ma il presidente americano per ben due volte durante la conferenza stampa alla Casa Bianca si è confuso e si è detto in procinto di andare in Russia per incontrare Putin. 
Ma la Russia, avverte intanto Zelensky, non mostra alcun segno di voler porre fine alla guerra. Secondo l'ultimo rapporto dell'intelligence, ha spiegato, Mosca si starebbe in realtà preparando per nuove offensive. "Stanno spostando le loro truppe e forze in modo da lanciare nuove operazioni", l'allarme di Zelensky, parlando del "rapporto dell'intelligence e del comando militare su ciò a cui Putin si sta effettivamente preparando, anche dal punto di vista militare. Non si sta certamente preparando per un cessate il fuoco o per la fine della guerra. Putin – la certezza di Zelensky – è deciso solo a far risultare un incontro con l'America una sua vittoria personale per poi continuare ad agire esattamente come prima, esercitando la stessa pressione sull'Ucraina".  "Finorav- ha continuato il numero uno di Kiev – non vi è alcuna indicazione del fatto che i russi abbiano ricevuto segnali per prepararsi a una situazione postbellica. Al contrario, stanno ridistribuendo le loro truppe e forze in modo tale da suggerire la preparazione per nuove operazioni offensive. Se ci si prepara per la pace, non si fa questo". Lo scetticismo di Zelensky era palpabile anche prima della conferenza stampa di Trump. "La Russia – aveva affermato in mattinata – sta trascinando la guerra e quindi merita una maggiore pressione globale. Mosca si rifiuta di fermare le uccisioni e quindi non deve ricevere ricompense o benefici. E questa non è solo una posizione morale, è razionale. Le concessioni non convincono un assassino. Ma una protezione davvero forte della vita ferma gli assassini". Poi il ringraziamento a "tutti coloro che nel mondo ci aiutano a rimanere forti e che avvicinano una pace autentica: la pace attraverso la forza. Questo è l'unico tipo di pace che si può raggiungere con la Russia", il messaggio di Zelensky, che al vertice sulla guerra in Ucraina non sarà comunque invitato.  —internazionale/[email protected] (Web Info)

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