Senato: ex arbitro De Santis, ‘per voti a La Russa non è Var ma moviola, e c’è rischio simulazione’
Roma, 14 ott. (Adnkronos) – Contare i secondi passati dai senatori dentro il “catafalco” per capire chi abbia fornito i voti in più al neopresidente di palazzo Madama, Ignazio La Russa, “non è Var, smettetela di chiamarlo così. Al limite è una moviola”. Lo dice all’Adnkronos l’ex arbitro Massimo De Santis, intervenendo sul gioco politico del giorno: la caccia ai franchi tiratori al contrario di ieri. “Moviola o al massimo fotofinish, insomma la valutazione del tempo. Però anche in caso di un tempo maggiore impiegato da chi apparteneva a partiti che avevano dichiarato la bianca la sicurezza non c’è perché esiste sempre il rischio simulazione: passi tempo lì dentro e poi voti bianca lo stesso”.
Piuttosto, continua, “dato che a noi del ‘popolo’ interessa la chiarezza e la linearità, sarebbe meglio abbandonare il voto segreto e tornare all’alzata di mano, altro che pulsante: più chiaro di così…”. Peccato, osservano gli estimatori del voto segreto, che il voto palese sia una caratteristica dei regimi dittatoriali: “noi siamo una democrazia matura, da noi non c’è più il rischio dittatura, è un problema già superato”, replica De Santis.
