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Pd: Fioroni, ‘passi indietro in Manifesto, è ora di tempi nuovi per i popolari?’

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Roma, 27 gen. (Adnkronos) – “Dopo la sconfitta era attesa una risposta coraggiosa, un ripensamento alla luce del progetto del 2007 – ben concepito e mal realizzato -, una più sofisticata elaborazione della piattaforma politica democratica. In realtà il testo finale, rimesso nelle mani di Letta e Speranza, non sembra corrispondere appieno a questo bisogno di rigenerazione”. Così Beppe Fioroni in un’intervento su Il Domani d’Italia sul manifesto del Pd.

“Bisogna riconoscere con serenità che il Pd non fa un passo avanti, bensì ne fa uno o più indietro. In cerca d’identità, finisce per annullare quel dato innovativo che dava fiducia all’equilibrio tra centro e sinistra. (…) Il Pd si contrae, il Pd frena: non c’è più lo slancio iniziale. E il passaggio al ‘nuovo Pd’ avviene con la premura di rialzare una bandiera, quella della sinistra, che nella nostra vicenda democratica è comunque identificabile con la controstoria di un’Italia minoritaria”.

“L’impressione è che non s’avverta – dovrebbe invece avvertirlo Bonaccini, il più accreditato contendente alla segreteria, data anche la sua solida esperienza amministrativa – che il riformismo non fa solo rima con popolarismo, ma reclama e contempla l’apporto insostituibile del popolarismo. Non si può cedere alla lusinga della transazione a uno stato di felice sopravvivenza, svuotando l’anima della narrazione che chiama in causa il cattolicesimo politico. Lo sguardo va rivolto al domani, sapendo di andare incontro a tempi nuovi, per i quali bisogna sempre essere pronti”.