**Pd: Borghi, ‘basta con le correnti, lascio Base riformista’**
Roma, 2 dic (Adnkronos) – “Tutti dobbiamo metterci in discussione, e rompere le catene che hanno sin qui imbrigliato le potenzialità del Pd. Per questo sono dell’opinione che tutte le componenti organizzate interne al partito -le cosiddette “correnti”- debbano lasciare il campo libero alla articolazione autonoma della dialettica e del pluralismo interno, ancor più perché rispondono a stagioni politiche completamente alle nostre spalle”. Lo scrive su Facebook il deputato del Pd Enrico Borghi.
“Non so se le cosiddette “componenti”, e soprattutto le loro leadership, avranno il coraggio di fare un gesto che è al tempo stesso di generosità e di intelligenza politica”, prosegue Borghi.
“Per ciò che mi riguarda, avendo inutilmente fatto presente questa mia posizione e richiesta all’esperienza di Base Riformista, e avendone riscontrato una volontà di auto conservazione che mal si concilia con la nuova stagione politica che attende il Partito Democratico, ho ritenuto di concludere unilateralmente la mia esperienza in tale contesto, mantenendo inalterata la stima personale e l’amicizia con tante persone con le quali ho condiviso un percorso che ho voluto caratterizzare -anche in funzione delle responsabilità assunte in seno alla segreteria nazionale- in una logica di unità del partito, di superamento degli steccati interni al partito e -come sempre da me fatto con ogni vertice del Partito- di lealtà al Segretario, anche quando questo fatto ha significato il dover pagare dei prezzi personali e delle strumentalizzazioni interne ed esterne al Pd”, scrive l’esponente del dem.
(Adnkronos) – Tra le altre cose, Borghi spiega: “Nel riprendere una autonomia di azione politica, auspico che questo processo possa essere seguito a tutti i livelli del Partito, al fine di non condizionare in alcun modo i candidati che si paleseranno per la guida del nostro PD, che non hanno bisogno dei paludamenti delle nostre trascorse stagioni quanto invece della libertà della proposta e dell’energia del cambiamento per la costruzione di un futuro del Partito Democratico che sia all’altezza dei nostri valori, dei nostri ideali e delle ragioni che ci hanno spinto a combattere per esse, senza subalternità nei confronti di nessuno, senza imboccare facili quanto illusorie scorciatoie in nome del potere che finirebbero per condurci alla perdizione, ma con l’orgoglio di essere una parte essenziale e fondamentale della democrazia dell’Italia che tornerà ai livelli consoni alla propria Storia perché in tal modo sapremo parlare al cuore, al cervello e alla coscienza degli Italiani”.
