Palermo: col. Angelini (Gdf), ‘disgustato da crudeltà in ospizio lager, neppure la mafia’ (2)
(Adnkronos) – Non solo i maltrattamenti. Come spiega ancora il colonnello Gianluca Angelini, nella casa di cura ‘Bell’Aurora’ non venivano neppure rispettate le prescrizioni contro il Coronavirus. “C’era la totale mancanza di rispetto per le prescrizioni anti Covid – dice – gli operatori non indossavano nemmeno la mascherina o altri dispositivi di sicurezza”. Eppure si tratta di “persone anziane, quindi particolarmente esposte al focolaio del contagio”.
Una indagine nata per caso. “Avevamo la delega per una indagine per reati fallimentari per un milione di euro- spiega ancora il colonnello Angelini che ha condotto l’inchiesta coordinata dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis – Una indagine iniziata per accertare cosa è accaduto negli ultimi anni, dopo una serie di cessioni aziendali”. In sostanza, la casa di cura esiste dal 1992 ma in questi 27 anni sono state fatte una serie di cessioni e di cambi societari, con cambi di nome. Ma dietro c’era sempre la stessa amministratrice, Cristina Catalano “dominus indiscusso della casa di cura fin dalla sua nascita nel 1992”, dice Angelini.

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