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Open Fiber con Graded asse per sostenibilità, già ridotte 35 ton C02 nell’aria

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Roma, 15 apr.(Adnkronos) – Sostenibilità e lavoro agile: é proprio sul terreno delle tecnologie avanzate al servizio dell’ambiente che operano Graded e Open Fiber: la prima – società partenopea attiva da oltre 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza – si è affidata alla seconda per introdurre nei suoi processi la fibra ottica integrale Ftth, supporto decisivo per i progetti di monitoraggio da remoto, Internet of Things e realtà aumentata avviati dall’impresa guidata dal presidente dell’Unione Industriali di Napoli e di Confindustria Campania, Vito Grassi.

Le misure restrittive imposte dall’attuale emergenza sanitaria, col massiccio ricorso allo smart working da parte di tutti i dipendenti, hanno fatto sì che in un solo mese, il lavoro agile di Graded ha portato a una riduzione di circa 35 tonnellate di CO2 emesse nell’aria. Un risultato reso possibile anche grazie alla velocità e alla stabilità delle connessioni garantite dall’accesso al web interamente in fibra ottica di Open Fiber, sottolinea una nota.

“Le grandi sfide ambientali e sociali che ci troviamo ad affrontare – spiega Vito Grassi, amministratore delegato di Graded e presidente di Confindustria Campania – richiedono un profondo ripensamento del nostro modello di sviluppo e una nuova cultura organizzativa del lavoro”.

“Un processo avviato già da alcuni anni e che sarà destinato – prosegue Grassi – ad accelerare dopo questo tsunami che ha investito l’economia globale: la sostenibilità dovrà diventare sempre più un obbligo per le imprese, lo specchio di una rinnovata mentalità e sensibilità del management, chiamato a ottimizzare processi e prodotti per ridurne al minimo l’’impronta ambientale’”.

Smart working e soprattutto ricerca continua di nuovi soluzioni tecnologiche finalizzate a incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili (dal solare alle biomasse, dalla cogenerazione alla geotermia), rappresentano i principali pilastri della transizione energetica. Insieme – dice ancora Grassi- possono provvedere alla riduzione di oltre il 90% delle emissioni di Co2 legate all’energia richiesta. E ancora: abbiamo promosso la transizione alla mobilità green avviata da Graded nel 2017 per l’intero Parco auto, mettendo in cantiere anche nuovi progetti che prevedono esperimenti di Isole a impatto 0 con un risparmio potenziale di circa 12.000 kg di C02 l’anno”.

“Sviluppo digitale, sicurezza e sostenibilità sono le tre leve principali della nostra mission – sottolinea Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber – a maggior ragione in un momento delicato e complesso come quello che tutto il Paese sta attraversando. Fin dall’avvio dell’emergenza in atto abbiamo intensificato gli sforzi necessari ad affiancare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nell’irrinunciabile processo di crescita tecnologica che Open Fiber s’è prefissata di percorrere fin dalla sua costituzione” afferma ancora l’Ad della società.

“Anche nei termini di una consapevole e profonda incentivazione dello smart working, forma di lavoro che può esprimere al meglio le sue potenzialità solo attraverso reti di telecomunicazione all’avanguardia. Open Fiber è per sua stessa natura – continua Ripa – votata all’implementazione di tecnologie altamente performanti ed eco-friendly. La fibra ottica, rispetto agli altri sistemi di telecomunicazioni contraddistinti dalla presenza di cavi in rame, consuma energia solo quando sta attivamente trasmettendo. Ed è quindi molto più efficiente in termini di performance”.

“Il cavo di fibra è infatti composto di finissimi filamenti in vetro o polimeri protetti da un rivestimento in gomma. È molto più sottile e flessibile, e si danneggia molto di rado rispetto a quello in rame” sottolinea.

“Una rete integralmente in fibra ottica realizzata in maniera ottimale è dunque un mezzo di trasmissione potenzialmente perfetto: non risente di disturbi elettromagnetici, non subisce variazioni a causa della temperatura e riflette il segnale di ingresso senza perdita di dati. Restituendo stabilità e velocità d’accesso al web incomparabilmente superiori rispetto ad altre infrastrutture più datate. L’esempio di Graded non può quindi che essere un modello da seguire e incoraggiare” conclude Ripa.

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