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Maccio Capatonda torna con ‘Sconfort Zone’: “La mia seduta psicologica”

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(Adnkronos) – Maccio Capatonda è in piena crisi creativa e finisce nelle mani di uno psicologo (Giorgio Montanini), che gli indica un percorso da seguire, fatto da prove assurde e disperate. Perché solo dopo aver affrontato il disagio, l'ispirazione per scrivere la prossima serie tv può ritornare. Maccio esce così dalla confort zone per lanciarsi nella 'Sconfort Zone', ovvero la sua nuova serie in 6 episodi, disponibile dal 20 marzo in esclusiva su Prime Video. In questa serie c'è Marcello Macchia (per tutti Maccio) in tutta la sua essenza. Il comico si libera dei suoi vecchi personaggi, come Mariottide, Padre Maronno o Jerry Polemica, che l'hanno reso celebre, per raccontare chi c'è dietro Maccio Capatonda. E l'operazione è riuscita.  
"Ho vissuto questa serie come se fosse una seduta psicologica", dice all'Adnkronos Maccio, che ha scritto la serie (prodotta da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video) e l'ha diretta insieme ad Alessio Dogana. "Ho avuto la possibilità di mettermi a nudo nei confronti del pubblico, che mi ha sempre visto come una persona cinica e un comico che fa sempre macchiette e personaggi del genere. Spero che sia venuta fuori la mia umanità". Alla domanda 'ti sei stufato del Maccio che tutti conosciamo?', la risposta è 'no': "Non mi stanco mai perché, come nel caso di questa serie, cerco di fare sempre tante cose diverse. Per esempio, ho in programma di fare uno spettacolo teatrale", racconta il comico, il cui segreto è quello di evolversi. "Mi annoio a fare sempre le stesse cose. Io penso che il pubblico ti segua non quando fai sempre le stesse cose a cui è affezionato, ma quando mantieni la tua originalità in cose diverse", spiega Capatonda, che ammette: "Sento la pressione di dover fare sempre cose nuove. La Fomo ('fear of missing out', ovvero la 'paura di essere tagliati fuori') è la condanna di oggi, ma anche la dipendenza dai like e dalle visualizzazioni. A volte tutto questo ti distoglie dal fare quello che senti", dice Maccio, che sta cercando "di postare poco sui social perché non voglio continuare questo gioco di dover postare a tutti i costi. Nel giro di poco tempo ho perso circa 2mila follower, questo non me l'aspettavo". Per il comico "non deve diventare una droga, non bisogna avere voglia di fare cose con la finalità di ricevere apprezzamenti, questa è la cosa più brutta", riflette il comico. "Non mi sono mai sentito limitato dall'etichetta di comico", dice, "è un dono esserlo perché si ha la capacità di far ridere le persone. Ma preferisco seguire la strada dell'intrattenitore perché è più completo, puoi passare dalla comicità al dramma", conclude. Nel cast con Maccio anche Francesca Inaudi, Giorgio Montanini, Valerio Desirò, Camilla Filippi, Luca Confortini, Edoardo Ferrario, Gianluca Fru e Valerio Lundini. (di Lucrezia Leombruni) —[email protected] (Web Info)

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