M5S: linea dura Grillo sui 2 mandati, deroga solo se candidatura in Ue o Regione
Roma, 15 feb. (Adnkronos) – Nessuna deroga: il vincolo del doppio mandato resta. O quasi. Unica concessione da valutare, la possibilità di candidarsi ad altri livelli istituzionali, ovvero europee e regionali per chi ‘ha già dato’ in Parlamento. Beppe Grillo, tornato in campo con la partita del Quirinale e sceso a Roma per la grana giudiziaria che ha visto il Tribunale di Napoli congelare i vertici grillini, a quanto apprende l’Adnkronos in queste ultime settimane sarebbe tornato anche sul tema della deroga per il terzo mandato, un tema che tiene sulle spine i parlamentari M5S della prima ora.
Netto, il garante, sulla strada da seguire: chi ha già fatto due mandati in Parlamento può ambire, dunque a candidarsi all’Europarlamento o ai Consigli regionali, ma di restare alla Camera o al Senato non se ne parla. Regola che varrebbe a tutti i livelli elettivi: chi è stato europarlamentare per ben due volte, ad esempio, può ripiegare su un posto in Regione o ambire a un seggio alla Camera o al Senato, non restare a Bruxelles. “In Europarlamento o in Regione guadagnate anche di più, quindi non rompete le p…e… -avrebbe scherzato Grillo con alcuni parlamentari che sente con una certa regolarità-. Ma è un tema identitario, non si può derogare”.
A chiamarlo deputati e senatori del vecchio corso allarmati da un post pubblicato dal garante il 5 febbraio scorso -‘5 Stelle polari’ il titolo- in cui, tra le proposte, si parla di “rotazione o limiti alla durata delle cariche, anche per favorire una visione della politica come vocazione e non come professione”. La ratio, ribadita da Grillo in diverse telefonate ma confermata all’Adnkronos anche da fonti molto vicine al garante, è contrastare “nicchie di poteri e correnti”. Per il garante e padre fondatore del M5S quella della rotazione sarebbe dunque l’unica ‘concessione’ possibile, la sola opzione da sottoporre al voto degli attivisti.

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