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M5S: linea dura Grillo sui 2 mandati, deroga solo se candidatura in Ue o Regione (2)

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(Adnkronos) – Ma i 5 Stelle della vecchia guardia non si danno per vinti e continuano a lavorare ai fianchi, dopo essersi illusi -visto il tema ‘silenziato’ nel neo statuto di Giuseppe Conte ora congelato dal Tribunale di Napoli- di vedere arrivare una deroga che ‘salvasse’ quanto meno le competenze di chi ha avuto incarichi di governo o istituzionali di alto profilo: su 67 eletti con due mandati alle spalle, circa uno su due tra ex ministri, sottosegretari e presidenti di commissione avrebbe avuto quanto meno una chance di restare a Roma. Tra questi i big del Movimento: Luigi Di Maio, Roberto Fico, Paola Taverna, solo per citarne alcuni.

Questa opzione sarebbe stata tuttavia abbandonata da chi si batte per avere ‘vita più lunga’, anche con l’obiettivo di compattare la ‘truppa’ dei vecchi e ‘armare’ i cosiddetti peones. L’opzione a cui lavorerebbe chi non ci sta ad attenersi alla vecchia regola aurea del M5S -cara a Gianroberto Casaleggio ancor prima che a Grillo- è destinare un terzo dei seggi ai ‘vecchi’, “ma nel fare le liste decidi chi vive e chi muore, una strada difficilmente percorribile…”, ragiona un parlamentare della prima ora. Senza dimenticare che a complicare il quadro c’è anche il taglio di deputati e senatori voluto dagli stessi grillini, “ci siamo tagliati le pa..e da soli”, uno dei messaggi che più rimbalza nelle chat interne.

(di Ileana Sciarra)

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