Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Obesità infantile in Italia: la mappa regione per regione e cosa insegna il modello Cile-Captery, la batteria italiana a supercondensatore: caratteristiche-Viaggi di gruppo sicuri: cosa prevede la normativa UE e come riconoscere le truffe online-Magnetobot contro il cancro: cosa sono, come funzionano e a che punto è davvero la ricerca-Aceto di mele e limone: disintossicano il fegato? no è una bufala-Profumi funzionali: la scienza e il marketing si confrontano apertamente-Inflazione, il picco è alle spalle? Cosa dicono davvero Istat, Eurostat e Ocse-Proteine animali o vegetali: quali sono le differenze nutrizionali scientifiche e i miti da sfatare?-Calo demografico mondiale: i dati ONU e le cause del crollo delle nascite-Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca

Gagliardi (Deloitte Legal), ‘avvocato deve imparare a governare cambiamento’

Condividi questo articolo:

Milano, 8 giu. (Adnkronos) – È in atto una trasformazione delle caratteristiche professionali dell’avvocato che si fonda su due elementi sinergici, l’intelligenza umana e artificiale e nel secondo Talk di Forum Legal Next 2023 in corso a Milano, si è parlato di nuove tecnologie applicate alla professione dell’avvocato.

”Le tecnologie impattano sulla professione dell’avvocato e non solo – ha spiegato Carlo Gagliardi Managing Partner di Deloitte Legal – Qualcuno parla addirittura del giudice robot. Esistono già molti esperimenti, ma quello che manca ancora è la base dati a cui accedere. La macchina sicuramente è in grado di analizzare i dati. Ovviamente questi dati devono essere leggibili, accessibili in un numero sufficiente. Ci sarà il giudice robot o ci sarà l’avvocato robot? Personalmente non credo ci sarà. Quello che credo che ci possa essere è un aiuto molto significativo a queste figure professionali intorno all’ambito della giustizia proprio dato dalla capacità dell’intelligenza artificiale di analizzare la base dati, capacità che però non risolve l’assenza della base dati. Quando parliamo di base dati, parliamo di sentenze, provvedimenti, tutto quello che ruota intorno al mondo della giustizia che ovviamente deve essere analizzato, anzi coniugato e con i temi di privacy e di data protection che tutti conosciamo. Ma la creazione di dati e della base dati è un prerequisito essenziale utile alla creazione di uno strumento di evoluzione all’interno della giustizia che poi ci possa portare ad avere una giustizia più veloce, più equa, più giusta sicuramente non robotica”.

Affrontando poi il tema della giustizia 4.0 si è parlato di giudice robot e cyber avvocato. ”Nella nostra interpretazione – ha continuato Gagliardi – non significa la sostituzione delle funzioni dell’avvocato e del giudice da parte di una macchina, ma significa il potenziamento delle loro funzioni con uno strumento che può essere appunto la macchina o quello di intelligenza artificiale. Esistono degli esempi di automazione nella risoluzione delle controversie. Pensiamo ai grandi risolutori di controversie che è il forum di E-bay dove si risolvono miliardi di controversie tutti i giorni. Lì c’è un automazione che in qualche maniera mette su due piatti della bilancia e la velocità e il valore della controversia. Sicuramente nel pensare alla riorganizzazione della giustizia non possiamo pensare ad una giustizia che non sia giusta per essere veloce, ma ovviamente dobbiamo trovare il modo di essere giusti ed essere veloci”.

”Non possiamo pensare di continuare a riflettere sulla figura dell’avvocato, che è sempre una professione che si limita a gestire l’esistente. Dobbiamo avere la capacità di guardare avanti e farlo però in maniera strutturata, senza timori, senza difficoltà. Però obiettivamente dobbiamo farlo anche sfrondando un po le nostre idee di qualche piccola o grande posizione di retroguardia che ancora esiste”.