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Fdi: Meloni a cuore aperto, ‘devo tutto a mia madre, sostegno da miei nonni che votavano Dc’ (2)

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(Adnkronos) – Fortissimo il legame con la sorella: “mi ha fatto tutto, da bambina mi raccontava le favole e ancora oggi è l’unica persona al mondo con la quale fisicamente ho bisogno di parlare. E’ sempre stata la mia guida, è l’unica persona al mondo della quale ho paura, mi fa stare muta, è stata sempre una guida”.

Ciò che non è stato invece il padre di Giorgia Meloni. “Credo che sia andato via di casa quando avevo più o meno un anno”. Viveva alle isole Canarie “dove andavamo una-due settimane all’anno d’estate”. Poi la rottura definitiva a undici anni, quando “durante una vacanza” alle figlie disse che “non dovevamo farlo discutere con quella che poi è diventata sua moglie”.

La leader di Fdi da quel giorno non l’ha più incontrato. “Mia sorella sì, perché lei è sempre Madre di Teresa di Calcutta, perdonerebbe chiunque per qualunque cosa. Quando mio padre è morto non sono riuscita a provare qualcosa e questa cosa mi ha mandato ai matti. E lì ho capito che evidentemente nella mia anima c’era un pozzo dove io avevo infilato questa cosa e ritirala fuori poteva significare tante cose, anche non gestirlo, invece bene o male l’ho gestita questa cosa”.

Comunque, prosegue il racconto di Meloni, “tutto serve, anche i bulli mi sono serviti. A dodici anni ero un po’ sovrappeso, tutta la vita ho combattuto con la linea, sono ‘cintura nera’ di dieta. A tredici anni, a questi ragazzi che giocavano a pallavolo, chiedo: posso giocare? E questi mi prendono a pallonate, dicendo ‘vattene cicciona’. Io li ringrazierò tutta la vita, perché ho perso dieci chili in due mesi, i nemici hanno sempre un’utilità, se non scappi ti aiutano a fare qualcosa, anche le persone che ti fanno involontariamente del male, mio padre non lo considero un nemico”.

“Non posso dire di essere stata una bambina infelice”, aggiunge la leader di Fdi, parlando poi dei suoi nonni, che facevano “una bellissima campagna elettorale” per lei “anche se per la verità avevano votato tutta la vita Dc. Mia nonna lo negava, diceva che non era vero, ma seguendo le orme di mio nonno, che era democristiano, aveva votato anche lei Dc. Mia madre invece è stata sempre di destra”.

Nell’intervista naturalmente c’è spazio anche per il rapporto della leader di Fdi con la figlia Ginevra. “Quando diventi madre -confessa- è come se smettessi di vivere avendo come baricentro te stesso, per una madre il baricentro si sposta su un’altra persona. Non sei più libero, neanche di morire, ho cominciato ad avere paura di morire quando sono diventata madre, non per me, per lei. I figli sono la tua schiavitù e la tua libertà”.

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