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Ex Ilva: Banzato (Federacciai), ‘la filiera la aspetta, acciaio nazionale strategico’

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Milano, 6 ott. (Adnkronos) – “Tutta la filiera ha bisogno dell’ex Ilva e aspetta che questa ritorni a maggiori livelli produttivi. I problemi che si sono avuti anche negli ultimi mesi sul mercato dei coils sono la prova del nove della strategicità di Taranto, Cornigliano e Novi”. E’ uno dei passaggi del discorso del presidente di Federacciai, Alessandro Banzato, durante l’assemblea pubblica. “Se l’attività che sta a monte nella filiera soffre, tutti i soggetti a valle ne risentono. Le vicissitudini di Taranto si sono tradotte in un calo considerevole della produzione rispetto ai periodi nei quali gli impianti marciavano a pieni giri e tutti auspichiamo il rilancio di uno stabilimento che è fondamentale per tutta la filiera”.

Per Banzato oggi è uno di quei momenti in cui “la presenza transitoria dello Stato è possibile e necessaria”. Serve uno Stato che può svolgere “una funzione determinante nel risanare e rilanciare gli assets per poi ricollocarli, valorizzati, sul mercato. Questo ragionamento però deve comunque essere sempre di mercato: anno salvaguardati gli assets realmente strategici. Per l’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia, saremo finalmente arrivati ad un punto di svolta se il nuovo piano troverà un punto di equilibrio fra la sostenibilità tecnica ed economica, quella ambientale, soprattutto ritrovando una intesa con il territorio, e infine la sostenibilità sociale”.

Ciò di cui serve essere consapevoli è che “la produzione di acciaio nazionale ed europea è strategica e rappresenta un valore per tutta la filiera a monte e a valle. Se la produzione soffre o viene danneggiata, i fornitori di materie prime e gli utilizzatori non possono, prima o poi, che patirne pesanti conseguenze”.

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