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Fmi: nei prossimi mesi picco inflazione, a metà 2022 tornerà al 2%

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Roma, 6 ott. – (Adnkronos) – La ripresa “ha alimentato una rapida accelerazione dell’inflazione trainata dal rafforzamento della domanda, dalla carenza di offerta e dal rapido aumento dei prezzi delle materie prime” e questo trend “probabilmente continuerà nei prossimi mesi prima di tornare ai livelli pre-pandemia entro la metà del 2022, sebbene permangano rischi di accelerazione”. Lo scrive il Fondo Monetario Internazionale in un capitolo del World Economic Outlook appena diffuso in cui stima che “linflazione primaria nelle economie avanzate dovrebbe raggiungere il picco del 3,6% negli ultimi mesi del 2021″ per scendere al 3,2% entro la fine dell’anno e arrivare a circa il 2% entro la metà del 2022”.

Il Fondo riconosce come i rischi “sono leggermente orientati al rialzo nel medio termine per le economie avanzate” con “una probabilità del 10% che l’inflazione rimanga al di sopra del 3,4% fino alla fine del 2021”.

Diverso l’andamento per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo con la stima di un ritorno all’inflazione tendenziale a circa il 4% entro la metà del 2022. Ma se l’ancoraggio delle aspettative di inflazione a lungo termine è “relativamente forte” i rischi di uno scostamento sono più forti per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo.

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