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**Energia: Beretta (Confindustria Brescia) a ministro Franco, ‘su credito imposta servono correttivi’**

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Milano, 6 set. (Adnkronos) – ”In questa fase emergenziale il credito di imposta è la misura individuata fino ad ora dal Governo. Senz’altro corretto nella tecnicalità, per essere pienamente fruibile il credito d’imposta dovrebbe però vedersi riconosciute alcune caratteristiche specifiche già per quanto concerne il mese di settembre, sia sui crediti maturati sia per quelli futuri”. Lo scrive in una lettera il presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco. riportando un quadro a tinte fosche dell’industria del territorio.

”la situazione affrontata in questi mesi dalle aziende associate a Confindustria Brescia, che mi onoro di rappresentare -scrive- è indiscutibilmente complessa e più che difficile. Stante le dinamiche delle tariffe energetiche, il mercato interno si è bloccato, l’export è fortemente rallentato e, perdipiù, le aziende si devono misurare con problemi crescenti di circolante. Abbiamo letto del piano di interventi approvato pochi giorni fa dal Governo tedesco: certifica la drammaticità del momento per tutti i Paesi dell’Unione Europea e conferma che le istanze già emerse in Italia con così tanta evidenza sono più che giustificate. Per questo riteniamo un’azione tempestiva del Governo: ‘occorre fare, fare presto e farlo bene”.

Per questo secondo il presidente il credito d’imposta ”nello specifico dovrebbe essere frazionabile mensilmente e cedibile anche non per l’intero, essere sempre cedibile al fornitore di energia, compensandola in fattura con il costo dell’energia stessa effettivamente consumata, – parimenti, dovrebbe risultare recuperabile entro il 1° luglio 2023”.

Ma non solo: Gussalli Beretta ritiene che ”a seguito di alcune riflessioni occorse durante il forum Ambrosetti appena concluso, alla luce anche del Suo importante intervento, il credito d’imposta dovrebbe essere scontato direttamente in fattura dal costo dell’energia effettivamente consumata. Una simile soluzione sarebbe la migliore poiché le aziende, sia quelle associate a Confindustria Brescia sia le altre, possano avere certezza del recupero. I miei Associati, Signor Ministro, sono fortemente preoccupati di non poterne usufruire laddove non venissero introdotti simili correttivi”.

Le segnalo, tra l’altro, che più realtà, anche non associate, ci segnalano l’impossibilità di portarlo in compensazione e che la cessione per l’intero rende tutto molto più lento, poiché vi è anche la fase di certificazione. È superfluo aggiungere che, laddove si ritenesse di incrementare di qualsiasi punto percentuale in più rispetto all’attuale 25%, questo significherebbe sostenere ulteriormente il sistema produttivo, per tamponare gli attuali effetti del conflitto bellico russo-ucraino e delle sanzioni che in questa fase hanno senz’altro ripercussioni negative sull’industria italiana e sul Paese nel suo complesso. Certo dell’accoglimento delle nostre istanze, Le trasmetto i più cordiali saluti”.