**Cinema: è morto Ned Beatty, caratterista che sfiorò Oscar con ‘Quinto Potere’** (3)

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(Adnkronos) – Rimane agli allori il suo doppiaggio dell’orso di peluche Lotso, crudele pupazzo dell’asilo di Sunnyside in “Toy Story 3 – La grande fuga” (2010), al quale ha dato una cadenza tipica del quartiere del Bronx (in Italia la voce è quella di Riccardo Garrone).

Molte le apparizioni di Beatty sul piccolo schermo: tra gli altri titoli “Una famiglia americana”, “Il tenente Kojak”, “Storie del vecchio West”, “Mash”, “A tutte le auto della polizia”, “Hunter”, “Hawaii squadra cinque zero”, “Agenzia Rockford”, “Le strade di San Francisco”, “Celebrity”, “La signora in giallo”, “Alfred Hitchcock presenta”, “Autostop per il cielo”, “Cuori al Golden Palace”, “Pappa e ciccia”, “Csi – Scena del crimine”, “Law & Order – I due volti della giustizia”.

In tv ha avuto un ruolo di primo piano nelle serie “Homicide – Life on the Street2 (1993-1995), dove ha vestito i panni del detective Stanley Bolander, detto “The Big man”, e “Streets of Laredo” (1995), dove invece era il giudice Roy Bean. Tra i suoi film tv: “Friendly Fire” (1979), che gli è valsa la sua prima candidatura agli Emmy Awards; “Tutti figli di Dio” (1980); “La tragedia della Guyana” (1980); “La ballata di Gregorio Cortez” (1982); “Una donna di nome Golda” (1982), con Ingrid Bergman; “Chi ha ucciso Sherlock Holmes?” (1984); “Last Train Home” (1990), seconda nomination agli Emmy; “Illusioni” (1992); “Libertà di reato” (1992); “I viaggi di Gulliver” (1996).

Ned Beatty è stato sposato quattro volte e ha ben otto figli. La prima volta con Walta Abbott, dal 1959 al 1968, unione che è stata coronata dalla nascita dei primi quattro figli, ma che si è poi conclusa con un divorzio. Divorzio con cui si è conclusa anche la sua unione matrimoniale con l’attrice Belinda Beatty (1971-1979), madre di altri due dei suoi figli, e con Dorothy Tinker Lindsey (1979-1998), madre di altri due figli. L’ultima e attuale moglie era Sandra Johnson, sposata il 20 novembre 1999.

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