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Borsellino:denuncia famiglia ‘LoForte gli nascose archiviazione dossier mafia-appalti’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Ma cosa accadde in quella riunione del 14 luglio del 1992, cioè cinque giorni prima della strage di Via D’Amelio, di cui parla l’avvocato della famiglia Borsellino? Era un briefing dei magistrati della Procura di Palermo, e in quella occasione Paolo Borsellino chiese notizie sull’inchiesta. Dalle successive dichiarazioni al Csm da parte dei magistrati presenti a quella riunione, emerse che nessuno disse a Borsellino che era già stata firmata la proposta dell’archiviazione. E Guido Lo Forte, che la firmò, era tra i presenti. Raggiunto al telefono dall’Adnkronos, per una replica, l’ex magistrato, oggi in pensione, si limita a dire: “Dovendo parlare di questo argomento al processo, come ho appreso, preferisco non dire nulla, al momento. Lo farò in aula”. Anche se ha aggiunto: “Fino a questo momento, a dire il vero, non ho ancora ricevuto alcuna citazione…”.

L’indagine ‘mafia e appalti’ fu fortemente voluta da Giovanni Falcone, e poi ripresa da Borsellino, e riguardava le connessioni tra politici, imprenditori e mafiosi. L’inchiesta fu condotta, tra la fine degli anni ’80 e il 1992, dai carabinieri del Ros guidati dall’allora colonnello Mario Mori e dal capitano Giuseppe De Donno. Entrambi sono stati assolti di recente, in appello, nel processo sulla trattativa Stato-Mafia di Palermo. Dall’indagine emerse, per la prima volta, l’esistenza di un comitato d’affari, gestito dalla mafia e con profondi legami con esponenti della politica e dell’imprenditoria di rilievo nazionale, per la spartizione degli appalti pubblici in Sicilia”. “La testimonianza di Scarpinato non e’ rilevante – ha continuato il legale dei Borsellino- perché non presente alla riunione, mentre Pignatone non era più titolare, a quel tempo, del fascicolo. Sono elementi che vanno riletti per approfondire, non in questa sede, ma in altre sedi, il comportamento di questi magistrati. Dunque, per me, così come è stata formulata la richiesta, dal mio punto di vista è inaccettabile”. Richiesta respinta.

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