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Alitalia: Ita rivede piano, scatta opzione ‘mini’ con 45-50 aerei/Adnkronos

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Roma, 2 mar. (Adnkronos) – Scatta l’opzione ‘mini’ per la nuova Alitalia. In attesa del confronto tra il governo e l’Unione europea, il top management di Ita sta, infatti, rivedendo il piano industriale per ricalibrarlo sul nuovo scenario di mercato del trasporto aereo, che vede una domanda al ribasso e, in questo contesto, la compagnia partirebbe con una flotta tra i 45 e i 50 aerei rispetto ai 52 previsti dal piano nell’ipotesi più ottimistica di ripresa sostenuta del mercato. Immediate le ripercussioni sull’occupazione: se con 52 aerei si calcolano tra i 5.200 e i 5.500 dipendenti, ora la quota non supererebbe i 5.000 dipendenti.

Per calcolare il rapporto tra aerei e addetti impiegati nel personale navigante, va tenuto conto, spiegano fonti aeronautiche, che la composizione minima degli equipaggi nei moderni velivoli commerciali di linea prevede la presenza di due piloti, comandante e primo ufficiale. Per quanto riguarda la cabina passeggeri e il numero di assistenti di volo richiesti, questo dipende dalla tipologia di velivolo, ma deve comunque soddisfare i requisiti di certificazione che impongono un tempo di evacuazione delle medesima cabina, in caso di emergenza, di 90 secondi impiegando la metà delle uscite di emergenza disponibili. Da questa norma discende che il numero minimo di assistenti di volo richiesti sia pari ad almeno il numero delle porte di cui dispone il velivolo.

Il cda di Ita si è riunito oggi per una sessione di aggiornamento sul processo di pianificazione che, spiega la compagnia, è via via in completamento sulla base di tre fattori chiave: l’evoluzione del dialogo istituzionale, delle relative scadenze e delle implicazioni sulla struttura con cui Ita sarà autorizzata ad operare; l’aggiornamento delle proiezioni del traffico aereo atteso per i prossimi trimestri: le modalità e i tempi con cui Alitalia in amministrazione straordinaria gestirà il processo di dismissione dei suoi asset. È stato anche illustrato un primo schema di pianificazione a cui il management sta lavorando per impostare l’avvio della fase operativa, una volta concluso il dialogo istituzionale, anche con le istituzioni europee, che ne determinerà tempi e modalità. Inoltre, il board ha provveduto al completamento di alcuni processi di governance quali l’approvazione del regolamento del cda e la nomina del dirigente preposto nella persona del Roberto Carassai, chief financial officer di Ita.

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