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Alitalia: Ita rivede piano, scatta opzione ‘mini’ con 45-50 aerei/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Che il piano di Ita potesse essere rivisto era un’opzione prevista dal piano, ricordano fonti vicine all’operazione. Infatti, uno dei punti più volte ribadito dai vertici aziendali, dall’ad Fabio Lazzerini e dal presidente Francesco Caio, era proprio il fatto che il business plan dovesse essere flessibile e ancorato alla realtà del mercato, e questo sia in uno scenario ottimistico per poter cogliere lo opportunità di un mercato, auspicabilmente in crescita, sia uno scenario più negativo per adeguarsi invece a una realtà più complessa.

E le notizie che arrivano dalla Iata sembrano far spostare l’asse degli interventi più verso uno scenario avverso. Di male in peggio, commenta infatti oggi l’associazione del trasporto aereo internazionale, di fronte al nuovo crollo del traffico che si è registrato a gennaio con un -72% (misurato in rpk, revenue passenger kilometers) rispetto ai livelli precovid del gennaio 2019. Un dato, rileva la Iata, peggiore della contrazione annua del 69,7% che si era registrata a dicembre. La domanda domestica totale segna un calo del 47,4% rispetto a gennaio 2019 a causa delle restrizioni in Cina per le feste del Capodanno. La domanda internazionale di passeggeri è caduta con un -85.6% rispetto a gennaio 2019 e dopo il -85,3% annuo registrato a dicembre.

“Il 2021 sta cominciando persino peggio di come è finito il 2020 e questo la dice lunga. Anche se è in corso la campagna di vaccinazioni, le nuove varianti del covid stanno portando i governi ad aumentare le restrizioni nei viaggi”, commenta il ceo e direttore generale della Iata Alexandre de Juniac. “L’incertezza su quanto dureranno queste restrizioni avranno un impatto sui viaggi futuri. Le prenotazioni a febbraio nell’emisfero nord per la stagione estiva sono del 78% sotto i livelli di febbraio 2019”, sottolinea. Consola, invece, il cargo. Sempre a gennaio, il traffico aereo merci recupera e riparte. la domanda globale di traffico merci torna ai livelli precovid del gennaio 2019 per la prima volta dall’inizio della crisi. Misurata in termini di ctk (cargo tonnellate chilometro), la domanda globale è superiore dell’1,1% rispetto a gennaio 2019 e +3% rispetto a dicembre 2020.

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